Per il nuovo “State of Art”, la curatrice newyorkese riflette sull’arte oltre il white cube, sull’opera che ha riacceso il suo amore per l’arte e sul perché il 2026 sembri ricco di possibilità.
Il celebre artista, critico e curatore riflette su Paul Thek, sull’importanza di restare fedeli all’arte e sul perché, a volte, la risposta migliore al rumore sia semplicemente fare di più.
La storica e critica d’arte newyorkese invoca più poesia e meno rumore nell’arte contemporanea.
«Basta cataloghi in PDF. Trovate nuovi modi per mostrare le opere negli ambienti digitali.»