Greta Gerwig, Margot Robbie e Ryan Gosling alle prese con un’impasse contrattuale con lo studio, mentre il tempo per i diritti stringe.
Sulla scia dello straordinario successo del gioco action RPG originale.
La maxi fusione da 110 miliardi di dollari nel mondo dell’intrattenimento finisce in tribunale: una coalizione guidata da California e New York avvia una causa antitrust federale per bloccare l’accordo.
La storica approvazione delle autorità USA consolida il controllo della famiglia Ellison sul panorama dei media americani.
Nonostante la cancellazione anticipata dell’amata serie sci‑fi di HBO, l’iconico film del 1973 firmato Michael Crichton sta per tornare al cinema in una nuova, audace reinterpretazione.
Big del settore come Joaquin Phoenix, Ben Stiller, Kristen Stewart e Denis Villeneuve si schierano contro la maxi fusione che rischia di concentrare ancora di più il potere nei media.
Mentre Hollywood si compatta in un oligopolio prudente e avverso al rischio, gli studios indipendenti diventano l’ultimo rifugio per un cinema audace, originale e davvero d’autore.
La maxi fusione nel mondo dei media chiude una feroce guerra di offerte, dopo che Netflix si è ufficialmente ritirata dalla corsa.
I vertici decidono che la fusione sarebbe troppo costosa e complessa.
Paramount chiede l’accesso ai dettagli finanziari della fusione da 82,7 miliardi di dollari USD con Netflix, mentre WBD definisce la causa «priva di fondamento».
WBD ribadisce il suo impegno per la megafusione già siglata con Netflix.
L’operazione di Paramount è sostenuta da un finanziamento da 24 miliardi di dollari che coinvolge fondi e investitori provenienti da Arabia Saudita, Qatar e Abu Dhabi, insieme ad Affinity Partners di Jared Kushner.