Paramount Skydance fa causa a Warner Bros. Discovery sull’accordo da 82,7 miliardi con Netflix

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Thomas Fuller/SOPA Images/LightRocket via Getty Images

In sintesi

  • Warner Bros. Discovery ha ufficialmente bollato come “priva di fondamento” la recente causa intentata da Paramount Skydance
  • Paramount ha depositato la causa nel Delaware per imporre maggiore trasparenza sull’accordo da 82,7 miliardi di dollari USD tra WBD e Netflix
  • Il consiglio di amministrazione di WBD sostiene che l’offerta interamente in contanti da 30 USD per azione di Paramount resti inferiore rispetto all’intesa con Netflix

Warner Bros. Discovery (WBD) ha pubblicamente bollato come “priva di fondamento” la causa intentata da Paramount Skydance, segnando una nuova stretta nella battaglia per la scalata ostile tra i due colossi dei media. La presa di posizione arriva dopo il ricorso presentato da Paramount questa settimana alla Delaware Chancery Court, con cui il gruppo punta a obbligare WBD a rivelare le valutazioni finanziarie dettagliate utilizzate per giustificare la prevista fusione da 82,7 miliardi di dollari USD con il gigante dello streaming Netflix, preferita all’offerta pubblica di acquisto interamente in contanti da 108,4 miliardi di dollari USD avanzata dalla stessa Paramount.

Il conflitto ruota attorno alla decisione di WBD di respingere l’offerta ostile di Paramount a favore di una combinazione strategica con Netflix. Paramount Skydance, guidata dal CEO David Ellison, sostiene che gli azionisti WBD vengano tenuti all’oscuro del reale valore dell’intesa con Netflix, in particolare della valutazione degli asset via cavo “Global Networks” (tra cui CNN e TNT), che verrebbero scorporati in un’entità separata. Secondo Paramount, dalle proprie analisi questo “stub equity” risulterebbe pari a zero, rendendo così la propria offerta in contanti garantiti da 30 USD per azione l’opzione finanziariamente più conveniente.

Il consiglio di amministrazione di WBD, tuttavia, continua a esortare gli azionisti a respingere l’offerta di Paramount, richiamando l’attenzione su rilevanti rischi di indebitamento e sulle forti incertezze regolamentari. In una nota relativa alla causa, WBD ha ribadito che Paramount «non ha ancora rilanciato» la propria offerta, nonostante i ripetuti rifiuti. La società sostiene che l’accordo con Netflix garantisca un futuro strategico più solido, pur a fronte di una valutazione complessiva inferiore rispetto alla proposta da 30 USD per azione di Paramount.

Oltre alla causa, Paramount ha fatto sapere di voler presentare una nuova lista di consiglieri alla riunione annuale 2026 di WBD e di voler proporre modifiche allo statuto per rendere obbligatorio il voto degli azionisti sullo spin-off delle reti via cavo. Un’ulteriore escalation che lascia intendere che la battaglia per una delle library di contenuti più preziose di Hollywood, che spazia da Harry Potter, DC Comics e HBO, sarà con ogni probabilità decisa dal voto degli azionisti nei prossimi mesi.

La situazione resta fluida mentre entrambe le parti cercano di conquistare il sostegno degli azionisti in vista della scadenza del 21 gennaio per l’offerta pubblica di acquisto. Non è stata ancora fissata una data ufficiale per il voto degli azionisti sulla fusione con Netflix.

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