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Le trattative contrattuali per un sequel di "Barbie" si sarebbero arenate tra Warner Bros. Discovery e il team creativo originale.
Greta Gerwig, Margot Robbie e Ryan Gosling avrebbero chiesto aumenti sostanziosi dei compensi iniziali e una quota più ampia sugli utili.
Warner Bros. ha circa quattro mesi di tempo per avviare concretamente lo sviluppo del nuovo progetto, prima che i diritti sull’IP tornino a Mattel.
Warner Bros. Discovery e il team creativo alla base del blockbuster da record Barbie si trovano a un punto di stallo cruciale sullo sviluppo di Barbie 2.
Il gruppo creativo — composto dalla regista e co-sceneggiatrice Greta Gerwig, dal co-sceneggiatore Noah Baumbach, dalla protagonista e produttrice Margot Robbie e dal coprotagonista Ryan Gosling — non si è ancora impegnato a realizzare un seguito, dal momento che i contratti iniziali non prevedevano opzioni per un sequel. Secondo indiscrezioni, nell’arco di tre anni David Zaslav, amministratore delegato di Warner Bros. Discovery, e i responsabili della divisione cinema Michael De Luca e Pamela Abdy avrebbero avanzato più di sei offerte, incluso un pacchetto economico senza precedenti. Le trattative, gestite da CAA, sono però in una fase di stallo soprattutto sulle condizioni di partecipazione agli utili successivi allo sfruttamento dell’opera.
Lo stallo mette immediatamente a rischio il futuro del franchise da miliardi di dollari. Warner Bros. avrebbe una finestra di circa quattro mesi per avviare lo sviluppo attivo di un altro film, prima che i diritti cinematografici della bambola tornino a Mattel. Se le trattative dovessero naufragare del tutto, Mattel si troverebbe a dover ripartire da zero sul piano creativo, senza poter accedere all’universo cinematografico già costruito da Gerwig.