Guida A‑Z alle scarpe firmate dei giocatori NBA e WNBA in attività: edizione 2026

Passiamo in rassegna tutte le 33 signature di questa stagione, da Aaron Gordon a Tyrese Haliburton.

Calzature
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Con l’inizio della postseason NBA, presentiamo il nostro quarto catalogo annuale dedicato alle signature shoes da basket. L’edizione di quest’anno include 33 atleti e 16 brand sportswear: un nuovo record per la categoria. In lista entrano cinque nuovi nomi: Angel Reese, Jacy Sheldon, Joel Embiid, JuJu Watkins e Tyrese Haliburton. Nel frattempo, però, quattro escono di scena. Brandin Podziemski è passato quasi in sordina alle Converse SHAI 001, abbandonando la sua linea con Rigorer. Spencer Dinwiddie ha lasciato la lega senza un seguito alla sua 361 DVD 4. Sydney Colson ha messo in pausa la sua linea Creative Control per approdare da Nike, mentre Jordan Brand ha archiviato la signature series di Zion Williamson. Guardando al futuro, Cade Cunningham e Caitlin Clark hanno entrambe una Nike signature in sviluppo. Reebok ha inoltre svelato una prossima signature per la stella del college Darius Acuff Jr. durante il March Madness. New Balance, infine, ha confermato che Tyrese Maxey ha una nuova silhouette in arrivo.

Nel 2024 ci chiedevamo se le scarpe da basket fossero tornate a essere davvero emozionanti. Due anni dopo, la risposta è limpida: sì. All’epoca Anthony Edwards, Ja Morant e Devin Booker guidavano la carica con debutti memorabili. Tutti e tre hanno mantenuto lo slancio anche con i modelli successivi. Da allora, gli MVP in carica Shai Gilgeous-Alexander e A’ja Wilson sono entrati in gioco, alzando ulteriormente l’asticella. Brand come Nike e adidas continuano a spingere su un linguaggio estetico ultra-moderno, fatto di geometrie affilate e volumi scolpiti. Ma l’ampiezza del parterre di atleti coinvolti garantisce qualcosa per ogni tipo di giocatore. Il debutto di Angel Reese ha riportato Reebok al centro della conversazione. Altrove, Salehe Bembury e PUMA hanno segnato una svolta verso signature guidate dai designer con la linea di Tyrese Haliburton. Se i playoff dell’anno scorso sono stati indicativi, questa postseason promette un’ulteriore ondata di modelli pronti a far notizia.

Scopri qui sotto il breakdown completo di tutte e 33 le signature line e raccontaci quali modelli ti hanno colpito di più in questa stagione.

Aaron Gordon: 361 AG 6

Anche se Aaron Gordon non è ancora stato convocato a un NBA All-Star Game, è da oltre mezzo decennio una star in casa 361 Degrees. L’ala dei Denver Nuggets resta l’atleta signature con la militanza più lunga per il brand cinese, con la 361 AG 6 come ultima creazione del duo. Abbracciando un mood decisamente futuristico, ormai dominante nel basket footwear, la scarpa sfoggia una trazione Diamond Grip sulla suola per esaltare gli arresti fulminei, mentre l’intersuola con tecnologia C-Flow assicura ammortizzazione premium e minore impatto sulle ginocchia.

A’ja Wilson: Nike A’Two

A’ja Wilson ha fatto rumore lo scorso anno come una delle ultime superstar WNBA a conquistare una signature line. Ora, reduce dalla sua quarta stagione da MVP e dal terzo titolo, alza ulteriormente l’asticella nel 2026 con la Nike A’Two. Il nuovo modello è carico di tecnologia, da una inedita unità Air Zoom nell’avampiede alla schiuma Cushlon 3.0. Ha inoltre recepito i feedback dei fan, allargando l’avampiede per rendere la scarpa più accessibile.

Andrew Wiggins: Peak AW4

Prima scelta al Draft NBA 2014, Andrew Wiggins si è ritrovato a traslocare da San Francisco a Miami, dove ha contribuito alla corsa playoff di una versione decisamente temibile degli Heat. A sostenerlo per tutta la stagione c’è stata la Peak AW4. La sua linea con il brand cinese è evoluta in questa silhouette affusolata, caratterizzata dal logo di Wiggins sul tallone della tomaia sintetica.

Angel Reese: Reebok Angel Reese 1

La prima delle cinque new entry nella rosa delle signature di quest’anno è Angel Reese. Ha debuttato con la Reebok Angel Reese 1 nella sua seconda stagione WNBA, coronata dalla seconda convocazione all’All-Star Game. Dotata di una tomaia in TPU sagomato, la silhouette scenografica rispecchia la sua energia senza filtri. Tra le specifiche tecniche spiccano l’Energy Return System di Reebok sotto il piede e gli inserti di schiuma SuperFloat arricchita con azoto, posizionati in punti strategici.

Anthony Edwards: adidas Anthony Edwards 2

Anthony Edwards e adidas hanno fissato l’asticella in alto già con il primo modello firmato insieme. Dopo quel debutto capace di cambiare l’energia del mercato, la adidas Anthony Edwards 2 incanala la carica del leader dei Minnesota Timberwolves con un design “zannuto”. Forte di Lightstrike e BOOST sotto il piede, Edwards ridefinisce ancora una volta cosa significhi una signature line di successo, portando il suo flow esplosivo in una sneaker costruita per le prestazioni.

Austin Reaves: Rigorer AR3

Qualcuno in casa Rigorer dovrebbe cambiare mestiere e diventare talent scout NBA? Quando il brand cinese ha presentato la prima signature di Austin Reaves, lui era un solido giocatore da 13 punti di media con pochi minuti da titolare. Da allora è esploso fino a diventare il co-protagonista di Luka Dončić ai Los Angeles Lakers, viaggiando oltre i 23 punti di media in questa stagione. Intanto continua a brillare anche fuori dal campo con la nuova Rigorer AR3: l’ultima evoluzione della sua linea sfoggia un overlay in TPU affilato come una lama, rinforzi anti-torsione e una suola prontissima per il parquet.

Breanna Stewart: PUMA Stewie 5

Breanna Stewart ha da poco rinnovato il suo impegno con le New York Liberty, la franchigia che ha guidato al titolo nel 2024. È rimasta fedele anche a PUMA, stuzzicando i fan a gennaio con un primo assaggio della PUMA Stewie 5. Per ora non sono stati rivelati dettagli ufficiali, ma la scarpa sembra evolvere il linguaggio estetico della linea con una nuova suola “split” e una tomaia traforata.

Damian Lillard: adidas Dame X

Damian Lillard è fermo ai box da quando si è rotto il tendine d’Achille, eppure è riuscito comunque non solo a partecipare, ma a vincere il Three-Point Contest di questa stagione durante l’NBA All-Star Weekend. Mentre i tifosi dei Portland Trail Blazers attendono con ansia il suo rientro il prossimo anno, la partnership a vita con adidas continua a prosperare, con la adidas Dame X che segna un vero ritorno alle origini per il duo. Riprendendo il linguaggio futuristico che ha fatto scuola nel settore, la tomaia in tessuto traspirante è scandita da linee decise, articolate in tre sezioni che richiamano le iconiche Three Stripes.

De’Aaron Fox: Under Armour D. Fox 2

La signature line di De’Aaron Fox con Under Armour è destinata a proseguire nonostante la rottura tra il marchio americano e Curry Brand, una situazione che approfondiremo più avanti. Rinominata Under Armour D. Fox 2, ripropone il cinturino a metà piede ispirato alla coda di una volpe. La struttura della scarpa sfoggia geometrie frastagliate che donano ai piedi di Fox una presenza ancora più decisa. La tomaia, invece, gioca tutto sull’equilibrio tra traspirabilità e contenimento grazie a film leggeri e dettagli tessili.

Devin Booker: Nike Book 2

Dopo un numero di colorazioni senza precedenti per la sua prima scarpa, Devin Booker e Nike Basketball continuano a rilanciare con la Nike Book 2. Presentata alla fine dello scorso anno, la sneaker arriva in due versioni: una con tomaia sagomata che pesca nell’archivio anni Duemila del brand e una variante in mesh, guidata da una colorway ispirata alla Spiridon, che apre il gioco alla ventilazione. Ancora una volta Booker ha attinto alle sue passioni personali, fondendo skateboarding ed estetica delle auto d’epoca per creare una sneaker che ha davvero “tagliato il superfluo” rispetto alla precedente, in senso figurato e letterale.

Donovan Mitchell: adidas D.O.N. Issue #7

Donovan Mitchell è forse la stella più sottovalutata della NBA di oggi? Continua a essere oscurato nelle conversazioni, dentro e fuori dal campo, nonostante livelli di performance ormai da superstar in entrambi gli ambiti. La sua adidas D.O.N. Issue #7 è raffinata quanto le sue penetrazioni a canestro, grazie a una copertura con zip che rende la scarpa filante come poche sul mercato. A completare il design, l’ammortizzazione Lightstrike Pro permette a Mitchell di volare con estrema facilità.

Giannis Antetokounmpo: Nike Zoom Freak 8

Il capitolo di Giannis Antetokounmpo con i Milwaukee Bucks è arrivato al capolinea? Solo il tempo lo dirà, ma una cosa è certa: la sua fedeltà allo Swoosh non è in discussione. Con il debutto della Nike Zoom Freak 8 lo scorso mese, il Greek Freak e Nike Basketball hanno imboccato una direzione del tutto nuova. Cerchi di impatto su entrambi i lati del mesopiede si estendono dalla tomaia all’intersuola, con texture differenti che ne enfatizzano il contrasto. Un’intersuola in ReactX a tutta lunghezza assicura ad Antetokounmpo Euro step fluidi e devastanti contro chiunque.

Ja Morant: Nike Ja 3

Un’altra star che potrebbe presto lasciare la sua franchigia originaria è Ja Morant. Se la sua presenza in campo è stata altalenante nelle ultime stagioni, la Nike Ja 3 è invece una costante. Rileggendo il suo iconico motivo “scratch”, la scarpa sfrutta il pattern in dialogo con lo Swoosh per disegnare un inedito lettering “JA”. Questa tela così particolare ha fatto da base a una vasta gamma di colorazioni a tema, inclusa una recente collaborazione ispirata a Jurassic Park.

Jacy Sheldon: Holo JS:01

La prossima new entry nel panorama delle signature è Jacy Sheldon, che ha lavorato con Holo allo sviluppo della Holo JS:01. La guardia delle Washington Mystics è stata scelta con la quinta pick al Draft WNBA 2024 ed è arrivata alle Mystics poco prima di una lesione alla caviglia destra che le ha chiuso la stagione. Guardando da vicino la JS:01, troviamo una struttura a calzino interno che replica la sensazione di indossare dei socks. Sotto al piede, le schiume Honest Foam Elite+ e supercritical del brand sono studiate per massimizzare il ritorno di energia.

James Harden: adidas Harden Vol. 10

James Harden ha aperto la strada al linguaggio futuristico delle attuali scarpe da basket con la sua adidas Harden Vol. 7. Anni dopo continua a costruire su quelle basi con la adidas Harden Vol. 10. Una nuova tomaia ondulata e scolpita poggia su una suola con unità BOOST. Oltre ad aver messo insieme una nuova serie di colorazioni d’impatto, Harden ha coinvolto anche Willy Chavarria per una reinterpretazione audace del modello, tracciando un percorso sempre più aperto ai designer nel mondo delle signature.

Jaylen Brown: 741 Performance Rover

Di solito includo solo le uscite dalla scorsa edizione di questa rubrica in poi. Ma nel caso di Jaylen Brown sarebbe un peccato non citare di nuovo la sua 741 Performance Rover. Sulla scia dell’infortunio del co-protagonista Jayson Tatum, Brown ha consacrato questa stagione il suo status tra i grandi della lega. L’ha fatto indossando proprio la 741 Performance Rover, signature del suo brand personale. Pur restando fedele al modello dell’anno scorso, ha già lasciato intravedere un futuro esperimento: un design stampato in 3D, in collaborazione con Zellerfeld.

Jayson Tatum: Jordan Tatum 4

A proposito di Jayson Tatum, nonostante sia rimasto fuori quasi tutta la stagione, Jordan Brand gli ha comunque steso il tappeto rosso per la Jordan Tatum 4. Da quando è rientrato ha superato ogni aspettativa, anche grazie alle performance del nuovo modello. La tomaia solida e rinforzata sfrutta materiali tessili per garantire traspirazione, mentre sotto il piede un’unità Zoom Air nell’avampiede e la schiuma Cushlon esaltano la reattività.

Jimmy Butler: Li-Ning JB4

Mentre Tatum era alle prese con il recupero da un infortunio, questa stagione Jimmy Butler si è ritrovato a doverne affrontare uno nuovo. L’ala dei Golden State Warriors ha subito a gennaio la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Prima di quel momento fatale, aveva portato avanti la sua signature line con la Li-Ning JB4. Il design avanzato del brand cinese si distingue per una particolare struttura esterna scolpita.

Joel Embiid: Skechers SKX JE1

Joel Embiid, a diversi anni di distanza dalla sua signature line con Under Armour, torna in scena con una nuova linea, questa volta firmata Skechers. Il duo ha presentato la Skechers SKX JE1 all’inizio di questa stagione, a testimonianza del nuovo impegno del brand nel basket. La scarpa dell’ex MVP NBA propone un motivo a griglia sulla tomaia traspirante, mentre l’ammortizzazione 5GEN e la soletta sagomata Move Foam offrono sostegno a ogni appoggio.

JuJu Watkins: Nike LeBron NXXT Gen by JuJu

Siamo all’alba di una nuova era per le signature line? La Nike LeBron NXXT Gen by JuJu è a metà tra una PE (player-exclusive) e una vera e propria signature. Introdotta da JuJu Watkins e Nike Basketball all’inizio di quest’anno, è la prima sneaker co-creata nell’ambito della piattaforma LeBron NXXT Gen. Se durabilità, comfort e ammortizzazione sono stati i focus principali, è il design pulito a farla emergere nel mare di silhouette che verranno. Non è ancora in WNBA, ma questa proposta ibrida è già un tassello chiave nell’arsenale di Nike Basketball.

Kawhi Leonard: New Balance KAWHI V

Sono passati quasi due anni dal lancio della New Balance KAWHI IV, e solo la scorsa settimana è arrivata la conferma ufficiale del sequel. Kawhi Leonard aveva già spoilerato la New Balance KAWHI V durante l’NBA All-Star Weekend e, a giudicare dalla sua prestazione strepitosa, la scarpa è più che pronta per il campo. In linea con i modelli precedenti, privilegia un profilo low-cut e integra un’intersuola FuelCell a doppia densità, una morbida tomaia sintetica e una Y Plate nell’avampiede.

Kevin Durant: Nike KD19

Kevin Durant può anche avere 37 anni, ma in campo non si direbbe affatto. Il tiratore dei Houston Rockets continua a dominare mentre anche la sua signature line entra nelle fasi mature del proprio ciclo. La Nike KD19, svelata lo scorso mese, introduce una nuova “dagger” in TPU che richiama l’alter ego “Slim Reaper” di Durant. Il sistema Zoom Strobel a tutta lunghezza torna nella sua linea, affiancato da una soletta 3D sagomata e da un’intersuola in Cushlon 3.0 che mettono il comfort al centro.

Klay Thompson: ANTA KT 11

Anche se sono già passate due stagioni dal trasferimento di Klay Thompson da San Francisco a Dallas, vederlo con la maglia dei Mavericks fa ancora un certo effetto. Se ha cambiato casacca, non ha però cambiato partner: per la sua signature line è rimasto fedele ad ANTA, che di recente ha presentato l’ANTA KT 11. Una tomaia woven ingegnerizzata dialoga con una suola pensata per il parquet che rende omaggio al suo nuovo numero di maglia, il 31.

Kyrie Irving: ANTA KAI 3

Restando in casa ANTA, il compagno di squadra di Thompson dentro e fuori dal campo, Kyrie Irving, ha proseguito la sua partnership con il brand cinese. Insieme hanno presentato l’ANTA KAI 3 all’inizio di quest’anno. Questo nuovo capitolo della loro linea di punta mette al centro stabilità, fluidità e reattività. Una tomaia traspirante è supportata da un sistema di stabilizzazione nell’avampiede e da un’intersuola in schiuma N2 arricchita con azoto. Come da copione, Irving ha mantenuto una rotazione di colorazioni decisamente audace e fuori dagli schemi.

LaMelo Ball: PUMA MB.05

In fatto di look estremi, nessuno può davvero reggere il confronto con LaMelo Ball e la sua linea PUMA. La star dei Charlotte Hornets non ha mai abbassato il volume cromatico, presentando la PUMA MB.05 in vista della stagione 2025-26. Una nuova tomaia in mesh ingegnerizzato riprende il suo iconico motivo “1”, mentre l’intersuola adotta l’ammortizzazione NITROFOAM. Le palette iper-vitaminiche sono impreziosite da nuove collaborazioni con Rick & Morty e Fast & Furious.

LeBron James: Nike LeBron 23

Che futuro attende LeBron James? L’icona assoluta sta per diventare unrestricted free agent in questa offseason, con scenari che vanno da un ritorno a Cleveland a un clamoroso tandem con Steph Curry ai Golden State Warriors, fino all’ipotesi di un ritiro improvviso tra le tante opzioni per il 41enne. Sarà altrettanto interessante capire come evolverà la sua signature line con Nike Basketball, visto che la Nike LeBron 23 è stata finora l’uscita più speciale. Ogni colorway di questa performance shoe d’avanguardia celebrava un momento chiave della carriera di King James, abbinata a una graphic tee coordinata.

Luka Dončić: Jordan Luka 5

La terza stella dei Los Angeles Lakers con una signature ai piedi è Luka Dončić. Annunciata a fine 2025, la Jordan Luka 5 è un’altra proposta low-cut firmata Jordan Brand per il miglior realizzatore della stagione NBA. Costruita con Zoom Strobel a tutta lunghezza e la nuova ISOband, lavora in sinergia con l’ammortizzazione Cushlon 3.0 e con la caratteristica ISOplate della sua linea.

Nikola Jokić: 361 Joker 2

Un’altra coppia di compagni che condividono sia la maglia NBA che il brand delle loro signature è quella formata da Aaron Gordon e Nikola Jokić, entrambi legati ai Denver Nuggets e a 361 Degrees. La superstar serba ha lanciato in questa stagione la 361 Joker 2, proposta in diverse configurazioni. Una doppia intersuola con schiuma supercritical nel tallone offre la reattività a cui il marchio ci ha abituati, mentre la tomaia dal carattere spiccato sfoggia dettagli che richiamano direttamente il Joker.

Sabrina Ionescu: Nike Sabrina 4

A completare la lista delle ultime novità, la fortunata signature line di Sabrina Ionescu con Nike Basketball torna con il suo quarto capitolo. La Nike Sabrina 4 evolve la sua serie low-cut introducendo una nuova TPU FlyPlate ispirata alle scarpe da velocisti. Questo elemento riprogettato è abbinato a una tomaia leggerissima che rende omaggio alle origini rumene di Ionescu attraverso una speciale stampa tattile. Come nelle versioni precedenti, lo Swoosh verticale campeggia sul lato interno.

Scoot Henderson: PUMA Scoot Zeros III

Scoot Henderson ha presentato in sordina il suo ultimo progetto PUMA Hoops all’inizio dell’anno. Gli infortuni hanno rallentato la sua produzione in questa stagione, ma il talento resta evidente, anche se con un seguito meno rumoroso rispetto al suo ingresso in lega. PUMA, però, continua a credere nel numero #00, lanciando la PUMA Scoot Zeros III. Ispirata al mondo dei jet, la scarpa è veloce quanto Henderson: una leggera intersuola in Profoam e una tomaia che mixa pelle sintetica e mono mesh gli permettono di accelerare senza sforzo.

Shai Gilgeous-Alexander: Converse SHAI 001 Lux

Shai Gilgeous-Alexander lo scorso anno ha collezionato una serie di prime volte: MVP, titolo NBA, Finals MVP e, naturalmente, la sua prima signature. Volto di Converse Hoops, SGA ha prolungato il successo del modello di debutto introducendo la Converse SHAI 001 Lux. Proposta in morbido nubuck premium, la tomaia scolpita ha fatto il suo ingresso in scena con una sofisticata tonalità “Truffle” brown. Da allora non l’abbiamo più visto sfoggiare altre colorway Lux, ma ha già iniziato a stuzzicare i fan con una versione priva di shroud.

Stephen Curry: Under Armour Curry 13

L’era Stephen Curry x Under Armour è ufficialmente ai titoli di coda. Dopo anni di collaborazione, è stato annunciato che la Under Armour Curry 13 sarà l’ultimo modello firmato dal tiratore. Invece di indossarla stabilmente, Curry ha scelto di rendere omaggio ai colleghi alternando molte delle scarpe protagoniste di questa stessa lista. Nel frattempo, il rollout un po’ incerto della Curry 13 è proseguito con colorway a tema GOAT, tutte accomunate dall’ammortizzazione HOVR+ e da una struttura 3D-molded.

Tyrese Haliburton: PUMA Hali 1

Tyrese Haliburton è la quinta new entry e l’ultimo nome di questa edizione. A 26 anni ha trascinato gli Indiana Pacers fino alle NBA Finals, infilando un buzzer-beater dopo l’altro sulla strada verso il palcoscenico più importante. Proprio in quell’occasione ha svelato la PUMA Hali 1, disegnata insieme a PUMA e Salehe Bembury. Con tutti i riflettori puntati su di lui, mentre guidava i Pacers a una spettacolare gara 7 contro gli Oklahoma City Thunder, ha però subito la rottura del tendine d’Achille destro nel match dentro-o-fuori, e la sua squadra non è riuscita a completare l’impresa senza di lui. Costretto a saltare l’intera stagione, il team PUMA Hoops ha comunque valorizzato al massimo il suo debutto sul fronte footwear, proponendo una gamma di colorazioni supportate da NITROFOAM.

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