Le New Balance 1890A “Cowprint” rivestono la silhouette da loafer di pelliccia maculata per settembre
L’uscita segna la seconda versione della 1890A con texture animale dell’anno, dopo la precedente edizione in pelle di serpente giallo pallido.
Nome: New Balance 1890A “Cowprint”
Colorazione: Beige/Nero
SKU: U18906M2
Prezzo consigliato: 190 USD
Data di uscita: 16 settembre
Dove acquistare: New Balance
La New Balance 1890A “Cowprint” porta il modello dalla silhouette a mocassino nell’autunno con la texture più materica mai vista finora. Su una base in suede écru, la tomaia abbina una pelliccia maculata bianca e nera sul collo del piede e sui pannelli laterali: un dettaglio che dà al profilo basso un’allure decisamente rurale, puntando sui materiali anziché su loghi o ulteriori tocchi di colore.
Qui è quasi tutto una questione di tatto. Mentre molte colorazioni fanno leva su branding a contrasto o palette audaci, la “Cowprint” lascia parlare il suede a pelo lungo e la pelliccia maculata: un mix decisamente più materico di una classica stampa. Il risultato mantiene intatta la silhouette bassa della 1890A, ispirata al mocassino, ma ne trasforma completamente la sensazione, al tatto come ai piedi.
La suola resta volutamente discreta, per lasciare spazio alla tomaia. Il nero riveste intersuola e suola, richiamando le macchie più scure disseminate sulla pelliccia, mentre i lacci bianchi effetto corda aggiungono l’unico vero punto luce dell’insieme. Un accompagnamento misurato per una protagonista decisamente appariscente: è proprio questo equilibrio a evitare che il concept sfoci nel travestimento.
Non è nemmeno un esperimento isolato. La “Cowprint” è la seconda 1890A d’ispirazione animale a debuttare nel 2026, dopo una versione in pelle di serpente giallo pallido apparsa a inizio anno. Insieme, le due raccontano chiaramente come New Balance stia trattando la 1890A come una tela su cui costruire storie incentrate anzitutto sulle texture, usando la pulita base da mocassino del modello come sfondo neutro per materiali sempre più espressivi. La silhouette non cambia tra le due versioni, ma il passaggio dalla pelle di serpente squamata alla pelliccia soffice dimostra quanto un materiale possa trasformare una stessa forma.



















