X limita gli account gratis a 50 post e 200 risposte al giorno
Gli utenti X non verificati ora hanno rigidi limiti giornalieri per post, risposte, DM e follow, a meno che non passino all’abbonamento X Premium con verifica a pagamento.
Riepilogo
- X ha ridotto in modo drastico i limiti di post e risposte per gli utenti non verificati, fissando per gli account gratuiti un tetto di 50 post originali e 200 risposte al giorno
- Le nuove soglie rappresentano un crollo netto rispetto al precedente limite di 2.400 post al giorno e, secondo quanto dichiarato, sono pensate per migliorare la stabilità della piattaforma e ridurre la pressione sui sistemi
- Gli utenti possono aggirare queste restrizioni di attività abbonandosi a X Premium, che offre un livello Basic a partire da 3 dollari al mese
Per gli account non verificati su X di Elon Musk la realtà è diventata decisamente più dura. Il colosso dei social ha tagliato i limiti di pubblicazione giornaliera per gli utenti gratuiti. Con le nuove soglie tecniche, i profili senza spunta blu possono pubblicare solo 50 post originali e 200 risposte ogni 24 ore. Questo crollo rispetto al precedente tetto di 2.400 post cambia radicalmente il modo in cui sia chi scorre distrattamente sia chi posta in modo compulsivo vive l’esperienza online. La pagina aggiornata del Centro assistenza di X illustra ulteriori limitazioni. Gli account gratuiti ora possono inviare al massimo 500 messaggi diretti e seguire fino a 400 profili al giorno.
I team di ingegneria hanno suddiviso queste quote in rigidi intervalli di mezz’ora. I power user che programmano grandi volumi di aggiornamenti in un arco di tempo ridotto rischiano il blocco immediato dell’account. Chi raggiunge il limite riceve un messaggio di errore automatico che segnala come la richiesta sembri attività automatizzata da bot. Il sistema poi si azzera una volta trascorsa la specifica finestra temporale. I rappresentanti dell’azienda sostengono che questi paletti severi servano ad alleggerire la pressione sull’infrastruttura e a ridurre al minimo i periodi di inattività dei server.
Questa svolta accende un forte dibattito sulle reali motivazioni dietro le restrizioni. Chi si limita a osservare potrebbe non accorgersi dei limiti tecnici, ma l’aggiornamento mette all’angolo gli utenti più attivi e i citizen journalist. Secondo i critici, la mossa di fatto spinge la conversazione pubblica dietro un paywall. Per superare gli ostacoli bisogna tirare fuori la carta di credito per X Premium. Il livello di verifica propone un piano Basic a partire da 3 dollari al mese, o 32 dollari l’anno, per tornare a partecipare senza limiti.
Quando Elon Musk ha acquisito la piattaforma nel 2022, ha presentato l’app con grande enfasi come una sorta di “agorà digitale” fondamentale per la libertà di espressione. Ma la versione del 2026 appare radicalmente diversa. Pur non configurandosi come censura in senso stretto, le quote rigide hanno un effetto raggelante sulle voci più libere e rumorose. Per chi guida la cultura digitale la scelta è lampante: pagare per avere accesso, oppure accettare un bavaglio obbligato.


















