Callaway e Topgolf premono il tasto reset
Dopo un’espansione lampo e il rallentamento delle vendite nei locali, Topgolf passa nelle mani della private equity.
Topgolf Callaway ha appena fatto una mossa di peso: sta cedendo il 60% di Topgolf e Toptracer alla private equity Leonard Green & Partners per 1,1 miliardi di dollari. È un grande momento di reset e il segnale che Callaway sta tornando alle origini, per tornare a essere un marchio di puro golf, non un impero dell’entertainment tra nightlife e ali di pollo.
L’operazione arriva solo pochi anni dopo la fusione tra Callaway e Topgolf in un’operazione blockbuster interamente in azioni da 2,6 miliardi di dollari, pensata per ridefinire il brand. E per un po’ ci è riuscita. Sono state inaugurate decine di nuove location Topgolf e l’esperienza è diventata una porta d’ingresso culturale al gioco. Ma costruire strutture di quelle dimensioni costa caro, e il modello si regge su un flusso costante di persone. Quando le vendite negli stessi punti vendita hanno iniziato a calare nel 2023 e all’inizio del 2024, il titolo in Borsa le ha seguite.
Poi le cose si sono complicate: il CEO di Topgolf si è dimesso, uno spin-off societario già pianificato è stato rimandato e Callaway si è trovata davanti a un bivio. Questa vendita è la scelta. Secondo le indiscrezioni, Callaway incasserà circa 770 milioni di dollari in contanti: liquidità che può essere usata subito per ridurre il debito, rilanciare il core business, investire in attrezzatura, abbigliamento e magari anche in nuove acquisizioni. Altro punto chiave: Callaway mantiene comunque il 40% di Topgolf. Se Leonard Green riuscirà a rimettere la nave in rotta, Callaway parteciperà al rialzo.
Leonard Green non è nuova a questo tipo di partita — ha anche partecipazioni in Troon e Life Time Fitness — quindi la scommessa è chiara: Topgolf ha ancora margine per crescere come brand lifestyle, social e di sports-entertainment. In sintesi: Callaway torna snella. Topgolf trova un nuovo proprietario con cassa e ambizioni di crescita. E l’industria del golf si è appena guadagnata una storyline da seguire da molto vicino nel 2025.
















