CD Projekt Red annuncia a sorpresa la nuova espansione “Songs of the Past” per The Witcher 3: Wild Hunt
Una nuova espansione per The Witcher 3, 12 anni dopo l’uscita del gioco originale.
Panoramica
- CD Projekt Red ha annunciato ufficialmente Songs of the Past come terza grande espansione per The Witcher 3: Wild Hunt in uscita nel 2027 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC
- Sviluppato in collaborazione con Fool’s Theory, il nuovo DLC riporta in scena il leggendario cacciatore di mostri Geralt di Rivia per un’avventura inedita, oltre dieci anni dopo il debutto del gioco originale.
- Lo studio ha aggiornato i requisiti minimi di sistema per PC, imponendo in modo tassativo la compatibilità con DirectX 12 e promettendo maggiori dettagli alla fine dell’estate 2026.
CD Projekt Red ha scosso il panorama videoludico svelando Songs of the Past. Si tratta della terza grande espansione narrativa per The Witcher 3: Wild Hunt il cui arrivo è previsto per il 2027. Il leggendario RPG open world è stato lanciato inizialmente nel 2015, rendendo questa estensione del suo ciclo di vita assolutamente senza precedenti. Co-sviluppato con Fool’s Theory, il DLC rimette i giocatori nei panni di Geralt di Rivia. I dirigenti dello studio avevano inizialmente programmato di tenere la notizia segreta fino a una speciale live celebrativa per l’anniversario, ma una fuga di notizie anticipata sul RED Launcher ufficiale li ha costretti a scoprirsi prima del previsto.
Tornare nell’universo di The Witcher 3 richiede capacità hardware moderne. Gli sviluppatori hanno confermato che la nuova espansione abbandona completamente le console di scorsa generazione come PlayStation 4. Le nuove specifiche minime per PC ora impongono DirectX 12 per garantire prestazioni fluide. I giocatori PC avranno bisogno almeno di un processore AMD Ryzen 5 2600 o Intel Core i5-8400, abbinato a 12 GB di RAM. Lo spazio di archiviazione richiesto parte da un minimo di 70 GB su SSD, mentre la scheda grafica dovrà essere almeno una NVIDIA GeForce GTX 1660 o una AMD Radeon RX 5500 XT. Questi requisiti di sistema così aggressivi mettono in luce le ambizioni visive di un gioco che ha già venduto oltre 60 milioni di copie nel mondo.
La nuova espansione colma un divario enorme tra l’uscita, nel 2016, di Blood and Wine e l’attesissimo arrivo del prossimo capitolo principale del franchise. Fool’s Theory porta in dote una profonda familiarità con il progetto, dato che il team è composto da veterani dell’industria che hanno già lavorato al titolo acclamato. I fan affamati di sequenze di gameplay o di dettagli precisi sulla trama dovranno pazientare ancora un po’. I dirigenti prevedono di offrire uno sguardo completo al nuovo arco narrativo alla fine dell’estate 2026. Questo sostegno continuo dimostra che il Lupo Bianco mantiene ancora oggi un’enorme rilevanza culturale.



















