Paulin, Paulin, Paulin: l’heritage di design torna a vivere
Le leggendarie Tongue Chair e Blublub di Pierre Paulin tornano in produzione: ora sono personalizzabili e a portata di click.
Sommario
- Paulin, Paulin, Paulin rilancia due pezzi iconici firmati Pierre Paulin: la Tongue Chair e il divano Blublub
- Il lancio rende i due pezzi più accessibili e permette di personalizzarne i colori
- La collezione sarà disponibile online dal 5 settembre e presentata alla Paris Design Week
Con un’operazione che promette di rendere la leggenda ancora più accessibile, Paulin, Paulin, Paulin rilancia due delle creazioni più celebri di Pierre Paulin: la Tongue Chair (1967) e il divano Blublub (1972). I due pezzi si affiancheranno alla poltrona Groovy, già disponibile, dando vita a una collezione manifesto che celebra lo spirito pionieristico del designer.
Per la famiglia Paulin questa iniziativa rappresenta un forte gesto di riappropriazione: un modo per onorare le proprie radici e rendere l’opera di Pierre Paulin accessibile a un pubblico più vasto. Diversamente dalle edizioni limitate “Utopic” realizzate in passato, queste nuove riedizioni vengono prodotte su scala più ampia. Un approccio che resta fedele al DNA di Paulin, Paulin, Paulin, da sempre impegnato a preservare e reinterpretare l’eredità di Pierre Paulin in chiave autentica e attuale.
La collezione sfoggia una palette vivacissima: ogni pezzo è disponibile in numerose varianti cromatiche. Il divano Blublub, in particolare, con i suoi pannelli alternati, può essere ordinato in combinazioni di colore uniche, coinvolgendo il cliente nel processo creativo.
La Tongue Chair e il divano Blublub debutteranno ufficialmente il 5 settembre 2025 sul nuovo sito dello studio. L’intera collezione sarà inoltre esposta da Le Bon Marché durante la Paris Design Week, fino al 15 settembre, in uno spazio dedicato che riunirà arredi, abbigliamento e una nuova capsule collection di T-shirt. L’allestimento testimonia la perfetta sinergia tra design ed esperienza, principio cardine dell’ethos di Paulin, Paulin, Paulin.



















