Chrome Hearts porta Neil Young in tribunale per il nome della band
Accusa di violazione di marchio per la scelta del nome “The Chrome Hearts” per la nuova backing band di Neil Young.
Sommario
- Neil Young finisce in tribunale, citato dal brand di lusso Chrome Hearts.
- La causa riguarda il nome della sua nuova band di accompagnamento, “The Chrome Hearts”.
- Chrome Hearts denuncia il rischio di confusione tra i consumatori, soprattutto per la vendita del merchandising della band.
Si profila un inaspettato scontro legale: il marchio di moda di lusso Chrome Hearts ha citato in giudizio la leggenda del rock Neil Young per violazione di marchio. Il contenzioso nasce dal nome della nuova band di accompagnamento dell’artista, “Neil Young and The Chrome Hearts”, che secondo la maison sarebbe “facilmente confondibile” con il proprio e avrebbe già generato confusione tra i consumatori.
Secondo l’azione legale, depositata presso il tribunale federale della California, il brand sostiene che l’uso di quel nome e la vendita di merchandising possano indurre fan e consumatori a credere in una collaborazione tra le due realtà. L’azienda opera con quel marchio dal 1988, mentre la denominazione scelta da Young è un omaggio diretto a un verso della sua canzone del 1976 “Long May You Run”. Gli avvocati di Chrome Hearts precisano che la titolarità «del marchio verbale CHROME HEARTS® e dei marchi composti che includono il marchio CHROME HEARTS e i relativi elementi grafici» risale al 1991.
Pur consentendo di norma a settori diversi di condividere lo stesso nome, la legge sui marchi qui si scontra con la vendita di merchandising. «Il rischio di confusione non è puramente ipotetico», si legge nell’atto. «Alcuni rivenditori di abbigliamento hanno già dato per scontato un legame tra NYTCH e Chrome Hearts e lo stanno promuovendo attivamente. Alcuni, ad esempio, vendono t-shirt che riportano in modo evidente il nome di Mr. Young accanto all’iconica grafica del marchio CHROME HEARTS®». Il brand, famoso per i suoi gioielli e capi luxury, chiede un’ingiunzione che vieti alla band di utilizzare quel nome, oltre a un risarcimento danni non quantificato. Chrome Hearts avrebbe avvisato l’artista e il suo team lo scorso luglio, ma la tournée e la vendita di merch sono proseguite. La disputa intreccia cultura pop, proprietà intellettuale e storia del rock in un caso legale decisamente singolare.



















