La designer Catherine Holstein ha presentato una serie inattesa che esalta la bellezza allo stato grezzo, con skincare firmata Monastery e make-up by NARS.
Con «IF HEAVEN COULD TALK», il designer Taofeek Abijako intreccia sartoria d’avanguardia, streetwear e influenze della diaspora africana.
Per il gran finale la vera famiglia di Tanner e Fletcher è salita in passerella: lo show ha inoltre svelato in anteprima la silhouette Bondi Mary Jane di HOKA e una linea casa in collaborazione esclusiva con Etsy.
Già in store, la collezione unisce tagli contemporanei e pezzi minimal a texture calde e cocoon.
Con la collezione SS26, Todd Snyder porta in passerella il fascino sbiadito dell’Avana anni ’50 unito all’audacia anni ’80: completi di lino, cravatte oversize e vibrazioni da vacanza all’insegna de La Buena Vida.
In un set da salon d’altri tempi, il designer formatosi nell’haute couture presenta look eleganti che esaltano la cura artigianale di ogni dettaglio.
Il brand guidato da Ib Kamara ha trasformato il campo da basket sul tetto della New Design High School di New York in uno show caleidoscopico dedicato all’eccellenza Black.
Vibrazioni isolane attraversano l’intera linea, che sperimenta memoria e movimento con colori, suoni e texture a contrasto.
Lo studio Uncommon ha inserito una vera Hermès Birkin nella sua claw machine «PAIN» — ma c’è un trucco.
Con la sua frizzante estetica Ivy, il designer porta nuova linfa al marchio maschile nato nel 1902: il debutto di Carlson per J. Press sfilerà alla NYFW.