L’architetto Shohei Shigematsu presenta un padiglione scultoreo, ellissoidale, dedicato all’arte della coltivazione dei funghi e allo scambio all’interno della comunità.
Modellando l’architettura in una fluida curva a serpentina, i progettisti hanno avvolto la casa attorno agli alberi secolari senza sfiorarne nemmeno una radice.
Le viste sul bosco e sulla valle definiscono l’identità architettonica della residenza.
Un sapiente gioco di aperture strategiche e ampie vetrate trasforma un ex spazio agricolo chiuso in un ambiente inondato di luce naturale.
Con un enorme tetto elicoidale che funziona come promenade pubblica aperta 24 ore su 24, permettendo ai visitatori di passeggiare dalla riva del fiume fino al cielo.
Queste due guesthouse reinterpretano le tradizionali capanne Hata-Mazanka con facciate in vetro e interni inondati di luce naturale.
Chiamata Wir Słowa, la biblioteca da 19.000 metri quadrati presenta piani dinamici che invitano a un movimento fluido.
Le torri fluide dell’architetto portano una nuova teatralità scultorea allo skyline di Saadiyat.
Facciate curve e geometrie ondulate ridisegnano il vivere sulla costa.
Una rara opera fuori Barcellona che mette in luce l’eccezionale ampiezza della sua creatività.
Volumi sovrapposti creano confini protettivi e al tempo stesso favoriscono la ventilazione naturale.
I blocchi rossi ritmati dell’edificio richiamano le stratificazioni tettoniche, radicando l’architettura contemporanea nel paesaggio naturale della Grecia.