La tredicesima collezione del brand parigino Rier unisce tessuti 100% naturali a calzature esclusive firmate Salomon e Ludwig Reiter e a nuovi gioielli artigianali di Zoé Mohm.
Una collezione che gioca con le dualità, il romanticismo libero dei ’70 e un’ipnotica collaborazione con l’artista Claudine Wick.
Il designer trasforma esperienze di vita allo stato puro, una narrativa emotiva sulla California e una performance di apertura controversa in una sfilata senza filtri.
«La vita d’ufficio è tutto fuorché rigida: per me è un parco giochi per l’immaginazione, dove posso sovvertire i codici del guardaroba», racconta il designer Jonny Johansson a proposito della nuova, eclettica collezione.
L’abbigliamento high-performance debutta alla Paris Fashion Week prima di un’uscita commerciale ultra-limitata a livello globale.
Il fotografo Juergen Teller firma la prima campagna uomo di Sarah Burton per Givenchy, ritraendo Sir Don McCullin, Don Letts e Danny Fox in una serie di potenti ritratti in vista della sfilata del 25 giugno.
In passerella si incontrano wetsuit tecnici e tailoring di lusso, il tutto accompagnato da una ricca performance musicale.
Supreme, Palace, Fear of God e tanti altri highlight imperdibili.
L’ultima collezione del brand giapponese incarna un’estetica raw punk‑grunge, fatta di manipolazioni materiche estreme e codici di stile underground.
Anthony Vaccarello firma una collezione costruita su misura, sottrazione e silenzio apparente, trasformando l’installazione immersiva di Fujiko Nakaya in un vero protagonista per raccontare il lusso dell’assenza.
Il brand di Seoul torna a uno degli icon più longevi dell’underground art con una serie di T-shirt, una polo vintage-wash e una figure del personaggio culto.
Co‑fondata da veterani delle UK Special Forces, la performance brand britannica entra nel mondo dell’alta montagna con zaini tecnici collaudati in condizioni estreme.