La nuova Morgan Supersport 400 spinta dal motore che già ami
Potenza e presenza, fuse in un’unica sportiva estrema.
Morgan alza l’asticella delle sue credenziali prestazionali con il debutto ufficiale della Supersport 400, il modello di serie più potente nei suoi 117 anni di storia. Questa ammiraglia segna una svolta decisa verso un’ingegneria moderna ad alte prestazioni ed è la prima Morgan di produzione a superare la soglia dei 400 bhp.
Il cuore della Supersport 400 è un 3.0 litri sei cilindri in linea turbo di origine BMW – nello specifico il B58, lo stesso montato sui modelli “40i” e, in particolare, sulla Toyota GR Supra. In questa versione “01” è però messo a punto per erogare 402 bhp e 369 lb-ft di coppia. La potenza è gestita da un cambio automatico ZF a otto rapporti, che le permette di scattare da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi e raggiungere una velocità massima di 180 mph (circa 290 km/h). Basata sulla piattaforma in alluminio incollato CXV, l’auto mantiene un peso a vuoto contenuto di 1.170 kg (circa 2.580 lb), per un rapporto peso/potenza di 344 bhp/tonnellata.
La dinamica è ulteriormente affinata da un Dynamic Handling Pack di serie, che include ammortizzatori Nitron regolabili su 24 livelli e una geometria delle sospensioni rivista per una precisione in curva ancora maggiore. All’esterno, la carrozzeria subisce una “evoluzione mirata” con prese d’aria funzionali sui parafanghi anteriori e nuove superfici inferiori con finitura lucida. Sul piano estetico, la Supersport 400 poggia su cerchi forgiati ultraleggeri Sportlite da 19”, calzati con pneumatici Michelin Pilot Sport 5: il design richiama le silhouette iconiche delle sportive anni ’90 ed è semplicemente spettacolare. All’interno, una raffinata strategia CMF introduce rivestimenti in Alcantara, strumenti su misura firmati Caerbont e un esclusivo selettore del cambio in alluminio anodizzato.
Con un prezzo a partire da 112.965 £ GBP (circa 152.000 $ USD), la Supersport 400 è già disponibile su ordinazione, con l’avvio della produzione previsto per maggio 2026.

















