Debutto Versace di Pieter Mulier: la prima attesissima collezione arriverà all’inizio del 2027
In una poderosa strategia di riposizionamento nel lusso, il nuovo direttore creativo rilancerà Atelier Versace mettendo fine alle linee secondarie di fascia più bassa.
Sintesi
- Durante una recente conference call sui risultati, il Prada Group ha svelato ufficialmente il suo piano strategico di lungo periodo per Versace, delineando una forte accelerazione verso una maggiore esclusività e una distribuzione altamente selettiva.
- Il Chief Creative Officer Pieter Mulier, il cui incarico inizierà a luglio, dedicherà il resto dell’anno a sviluppare una nuova visione creativa; l’attesissima collezione di debutto è ufficialmente prevista per l’inizio del 2027.
- Per innalzare il posizionamento luxury della maison italiana, il colosso sta rilanciando la prestigiosa linea di haute couture Atelier Versace, mentre dismette in modo permanente il più accessibile marchio Versace Jeans Couture e le altre sotto-linee di prêt-à-porter.
Il fashion system attendeva con il fiato sospeso di capire che cosa il Prada Group avrebbe fatto con il suo nuovo gioiello, e il colosso ha finalmente scoperto le carte. Illustrando una strategia rigorosa e fondata innanzitutto sull’esclusività, i vertici del Prada Group hanno presentato ufficialmente il loro piano organico per il futuro di Versace. Invece di affrettare una nuova visione creativa in passerella, la maison adotta un approccio estremamente calcolato e paziente per riposizionare la Medusa all’apice assoluto del mercato del lusso.
La roadmap tanto attesa è stata illustrata dall’Executive Chairman del Prada Group, Lorenzo Bertelli, e dal CEO Andrea Guerra durante una conference call dedicata ai solidi risultati finanziari 2025 del gruppo. Al centro della strategia c’è il neo-nominato Chief Creative Officer Pieter Mulier, che assumerà ufficialmente il ruolo il 1º luglio. I fan, però, dovranno aspettare per vedere le sue creazioni: il brand ha confermato che la collezione di debutto di Mulier non sfilerà prima dell’inizio del 2027, concedendo al designer tutto il tempo necessario per concentrarsi esclusivamente sull’“analisi e lo sviluppo delle future collezioni”, profondamente radicate nel DNA originario della maison.
Oltre alla direzione creativa di Mulier, il Prada Group sta attuando una profonda ristrutturazione mirata ad accrescere il prestigio di Versace. Un pilastro centrale di questa nuova era è il rilancio ufficiale di Atelier Versace, la storica linea di haute couture della griffe. Riportando la maison nell’universo ultra-esclusivo dell’abito su misura di altissima gamma, il brand ribadisce il proprio impegno verso un savoir-faire d’eccellenza e una desiderabilità squisitamente luxury.
Parallelamente, il conglomerato sta eliminando in modo deciso le proposte più commerciali e accessibili di Versace. Guerra ha confermato che il marchio interromperà ufficialmente la linea entry-level Versace Jeans Couture, insieme alle altre sotto-linee di prêt-à-porter. La mossa rientra in una più ampia “prima fase di riposizionamento dei canali”, che orienterà la maison verso vendite di alta qualità a prezzo pieno e verso un modello di distribuzione globale decisamente più selettivo.
Mentre il Prada Group festeggia il quinto anno consecutivo di crescita, con ricavi 2025 prossimi a 5,72 miliardi di euro, è evidente che il gruppo stia applicando la propria collaudata formula di successo all’ultima acquisizione. Privilegiando la desiderabilità di lungo periodo rispetto ai ritorni commerciali immediati, si prepara il terreno a una rinascita senza compromessi e fieramente luxury della storica maison italiana.

















