“sister dreamer”, il parco di sculture di Lauren Halsey è una lettera d’amore a South Central LA
Nel cuore dell’isolato in cui è cresciuta.
Per i fan di Lauren Halsey l’attesa è finalmente finita: il parco di sculture pubbliche “sister dreamer” è ufficialmente aperto. Situato all’incrocio tra Western Avenue e 76th Street fino a novembre 2027, il nuovo parco è concepito al tempo stesso come installazione e come centro comunitario, pronto a mettersi al servizio della comunità di South Central.
Dal titolo completo “sister dreamer, lauren halsey’s architectural ode to that sure n splurge of south central los angeles”, il progetto è una vera lettera d’amore alle radici multigenerazionali della sua famiglia nel quartiere. «Sono cresciuta su Western Avenue, nella zona che circonda sister dreamer» racconta Halsey. «Era, e continua a essere, un ambiente bellissimo, un luogo e un tempo di gioia, genio e libertà.»
Halsey ha immaginato il parco per la prima volta più di dieci anni fa, mentre studiava architettura all’El Camino Community College. Anche se da allora gran parte del quartiere è cambiata — edifici bruciati, lasciati in abbandono — il suo amore per chi lo abita non ha fatto che crescere. «La comunità ha capito che questi lotti vuoti potevano essere usati per funzioni ed esigenze diverse» spiega. «Ed è proprio questa stessa ingegnosità, questa capacità immaginativa e questo splendore quotidiano che “sister dreamer”celebra ed è impegnato a mettere in moto per le altre persone della mia comunità.»
Il parco si sviluppa attorno a una corte con fontane zampillanti, alberi da frutto, ortaggi e vegetazione autoctona. A circondare la piazza ci sono otto sfingi e imponenti colonne di ispirazione hathorica incise con i volti degli eroi personali di Halsey — la sua famiglia, gli amici e le figure di riferimento della comunità.
“sister dreamer” è la base fisica di riferimento per Summaeverythang Community Center, l’organizzazione non profit che Halsey ha fondato nel 2020. Da qui il centro proporrà una programmazione aperta al pubblico dedicata ad arte, educazione, ecologia e benessere, con una proiezione di “Love Is the Message” di Arthur Jafa come primo appuntamento in calendario.
South Central si è presentato in massa all’inaugurazione di sabato scorso, che ha preso la forma di una street fair lunga quattro isolati con giochi, musica dei Parliament-Funkadelic, uno skate park pop-up e capi firmati Supervsn e Come Tees, alias Sonya Sombreuil. Scorri le gallery qui sopra per scoprire com’è andata.

















