Jean Paul Gaultier FW26: cowboy e alieni incontrano il techwear sartoriale
La seconda collezione di Duran Lantink per Jean Paul Gaultier è un crossover impeccabile tra estetica Western monocromatica e tailoring unito a tessuti tecnici d’avanguardia.
Panoramica
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La collezione FW26 di Duran Lantink per Jean Paul Gaultier fonde suggestioni Western, dettagli tecnici e rigore sartoriale, passando da tagli sartoriali affilati in total black a pezzi sperimentali caratterizzati da motivi fair isle e quadretti gingham.
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La sfilata bilanciava la sensualità iconica di JPG con silhouette innovative, spaziando dai body trompe l’oeil con marionette agli eleganti abiti couture dalla costruzione voluminosissima.
Nel weekend, il designer olandese Duran Lantink ha presentato a Parigi la sua seconda collezione per Jean Paul Gaultier, chiudendo la settimana con una proposta memorabile, tanto Gaultier quanto profondamente personale. In una sintesi nitida di estetiche distanti, la FW26 è al tempo stesso Western, sartoriale e tecnica, pur conservando la sensualità inconfondibile di JPG.
La sfilata si apre con una serie di look in netto contrasto con il debutto di Lantink, che era stato uno spettacolo polarizzante di colori e volumi (con tanto di body nude trompe l’oeil). Al contrario, la FW26 esordisce con completi total black ispirati al classico tailoring maschile e chiusi da cravatte stampate. Un coordinato gessato sostituisce il colletto della camicia con un cappuccio, mentre altrove un look d’ufficio altrimenti tradizionale sfoggia un gilet con spalle esagerate che si innalzano oltre le orecchie.
Poi i completi iniziano a trasformarsi sotto gli occhi del pubblico, incorporando dettagli presi dall’outerwear tecnico, come giacche da sci e windbreaker. Al posto dei body NSFW, Lantink propone un body trompe l’oeil con marionetta, segnato da una filigrana JPG sul petto. Entrano in scena anche nuove grafiche: coordinati seconda pelle e abiti formali strutturati sono declinati in un duello di motivi fair isle e gingham. Spicca un abito bodycon a collo alto con un’immagine distorta di Marlene Dietrich che fuma sul busto.
Il défilé si chiude con alcuni dei pezzi più couture di Lantink: un abito in velour borgogna intenso stretto da importanti anelli concentrici di tessuto e un magnifico abito rosso acceso, superbamente drappeggiato, con spalle e polsi bombati. A intervallarli, diversi look total black che chiudono lo show con delicatezza, tutti completati da piccoli cappelli da cowboy.
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