L’energia caotica di Emma Chopova e Laura Lowena-Irons ha incendiato la seconda giornata della London Fashion Week.
La designer Catherine Holstein ha presentato una serie inattesa che esalta la bellezza allo stato grezzo, con skincare firmata Monastery e make-up by NARS.
Sfilando a Madrid con la collezione “Eighteen”, Palomo si ispira ai racconti adolescenziali di Sofia Coppola, da “Marie Antoinette” a “Il giardino delle vergini suicide”.
Con «IF HEAVEN COULD TALK», il designer Taofeek Abijako intreccia sartoria d’avanguardia, streetwear e influenze della diaspora africana.
Un dialogo sartoriale tra formalità e disinvoltura.
Il designer giapponese Daisuke Obana svela motivi audaci: macchie leopardate, righe convergenti e spirali.
Un’estetica da ‘nonna di Chinatown’ moderna e super girly.
Con la collezione SS26, Todd Snyder porta in passerella il fascino sbiadito dell’Avana anni ’50 unito all’audacia anni ’80: completi di lino, cravatte oversize e vibrazioni da vacanza all’insegna de La Buena Vida.
Il brand guidato da Ib Kamara ha trasformato il campo da basket sul tetto della New Design High School di New York in uno show caleidoscopico dedicato all’eccellenza Black.
Vibrazioni isolane attraversano l’intera linea, che sperimenta memoria e movimento con colori, suoni e texture a contrasto.