Yeat, Cara Delevingne e Winnie Harlow hanno preso d’assalto la passerella in un edificio parigino fatiscente oggi pomeriggio, dove il designer Guram Gvasalia ha svelato la sua nuova visione.
“Being Garments, Being Sentient” immagina capi con una mente propria.
Con una collezione di codici a prova di deserto, Isabel Marant firma un guardaroba pensato per la libertà, il calore e l’allure.
La seconda collezione di Ackermann per Tom Ford.
Modelle e modelli hanno attraversato l’acqua mentre il signore dell’oscurità presentava una collezione a metà tra glamour e squallore, tra sincerità e ombra.
Julien Dossena abbraccia la promessa del sole estivo con una collezione a tema marinaro che fa onde di vibrante femminilità.
Il brand svedese firma una ribellione cucita in pelle e pizzo, mettendo in discussione i confini dell’identità contemporanea.
Si apre una nuova era ambiziosa sotto il primo Direttore Creativo unico dai tempi di Monsieur Dior.
Charaf Tajer ha presentato un’ode scintillante al ritmo e alla liberazione con “FOR THE LOVE OF HOUSE”.
Il designer nato ad Anversa Julian Klausner ha presentato la sua seconda collezione, ispirata al fragore delle onde oceaniche.
A chiudere la seconda serata della Paris Fashion Week, la moda si è unita in un audace omaggio all’eredità di Stella McCartney.
Dagli esordi gelidi ai finali roventi: in passerella la temperatura è salita da 22 a 30 gradi.