Adam Fry, Consumer Product Lead di OpenAI, annuncia un importante aggiornamento per la produttività: ChatGPT si collega direttamente ai documenti di Google Drive e ai flussi di lavoro di Google Workspace.
La restrizione riguarda autori che vanno da Charles Dickens a scrittori contemporanei come J.K. Rowling e Amy Tan.
Il colosso tech sostiene che assumere ex dipendenti non dia a OpenAI il diritto di usare segreti industriali altamente riservati per spingere sul fronte hardware.
OpenAI semplifica il suo ecosistema con una piattaforma desktop tutto-in-uno, pensata per AI agentica, sviluppatori e power user enterprise.
OpenAI punta a rilanciare il coinvolgimento integrando la creazione video AI di Sora nel suo chatbot di punta, mantenendo però attiva anche l’app standalone.
Un hub di intelligenza artificiale orientato agli obiettivi, con riconoscimento facciale, che punta a trasformare la tua casa nel laboratorio di test di OpenAI per un’assistenza sempre attiva.
Un chiacchierato wearable AI da indossare all’orecchio unisce un corpo metallico a forma di eggstone, moduli dietro l’orecchio e accesso sempre attivo a ChatGPT.
Sam Altman e Jony Ive anticipano un compagno tascabile e ambientale che trasforma il caos dello smartphone in una calma semplicità tattile.
Studenti della Juilliard annotano partiture mentre i test esplorano colonne sonore per video e voci di accompagnamento; lo strumento potrebbe arrivare su ChatGPT.
Barra laterale Ask, Memories e controlli in incognito velocizzano le ricerche; supporto per Windows, iOS e Android in arrivo a breve.