Porsche riduce la produzione a 200.000 unità e prepara la supercar S1 da 500.000 euro

Porsche S1 eight-cylinder supercar concept inspired by the Porsche 911 under Sportwagenschmiede 2035 roadmap
Bernd Weißbrod/picture alliance via Getty Images

Sommario

Porsche ha annunciato il 7 ottobre una nuova roadmap strategica chiamata "Sportwagenschmiede 2035"

La svolta strategica prevede una supercar di punta a otto cilindri estremamente esclusiva, internamente soprannominata S1

Il costruttore automobilistico prevedeva di ridurre la produzione annuale e tagliare un quinto della propria forza lavoro

Porsche si prepara a ristrutturare il proprio modello di business. Dopo il rallentamento del mercato cinese e un impegno eccessivo sull’elettrico, la casa automobilistica ha virato verso i motori a combustione interna e una maggiore esclusività del marchio. Durante il capital markets day in programma il 7 ottobre, l’amministratore delegato Michael Leiters ha annunciato un aggiornamento strategico battezzato Sportwagenschmiede 2035. Davanti a decine di investitori riuniti nel centro di sviluppo di Weissach, Leiters ha delineato un cambiamento operativo pensato per privilegiare il fascino dell’ultra-premium rispetto ai volumi del mercato di massa.

Il fulcro di questa strategia incentrata sui motori termici è una supercar di punta prevista per il futuro. Denominato internamente S1, il modello dovrebbe montare un motore boxer a otto cilindri. In passato il marchio ha realizzato motori boxer a otto cilindri per le auto da competizione, ma non ne ha mai installato uno su un’auto di serie omologata per la strada. Secondo le indiscrezioni, questo modello di punta condividerà alcuni elementi fondamentali del progetto con la Porsche 911. Le somiglianze, però, si fermano al prezzo: la supercar di punta a otto cilindri dovrebbe costare circa 500.000 euro (574.000 dollari).

La scelta di ridurre i volumi produttivi e aumentare l’esclusività ribalta la recente traiettoria dell’azienda. Sotto la precedente dirigenza, il gruppo puntava a una produzione annua compresa tra 350.000 e 400.000 vetture. Ora Leiters intende portarla a circa 200.000 unità, così da limitare l’offerta e accrescere il prestigio del marchio.

Una riduzione della produzione di questa portata richiede una riorganizzazione del personale. Un report di Handelsblatt sostiene che il cambio di strategia comporterà per Porsche altri 4.100 tagli di posti di lavoro. I licenziamenti previsti si aggiungono ai 9.000 esuberi già annunciati, portando il totale dei tagli programmati a circa un quinto dell’intera forza lavoro. Le ulteriori riduzioni dell’organico dovrebbero concludersi entro il 2035, in linea con le tempistiche della strategia Sportwagenschmiede, mentre il marchio riduce attivamente la propria presenza.

 

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