In sintesi
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La sfilata Gucci PE 2027 di Demna, a Milano, ha presentato una collezione misurata in una boutique costruita appositamente, in contrasto con le sue precedenti passerelle dal sapore più notturno.
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Il menswear ha proposto look sartoriali e d’ispirazione preppy, con inediti dettagli morsetto; il womenswear ha invece puntato su completi da ufficio ispirati agli anni Ottanta e abiti da sera asimmetrici.
Alla Milano Fashion Week, Demna ha presentato lo «Store Show» Gucci Primavera/Estate 2027 in un’enorme boutique Gucci realizzata appositamente, mostrando quella che il direttore creativo ha definito «la mia visione personale completa per il brand». Ha concluso: «Gucci affonda le radici nel desiderio di appartenere a un mondo più glamour e nell’audacia di ricrearlo a propria immagine».
Rispetto a quanto lo stilista aveva presentato per la sua sfilata di debutto Autunno/Inverno 2026 e per la successiva Resort 2027 a New York, la visione qui è più misurata. Quegli show mettevano in primo piano gli aspetti più stravaganti del brand: dai look vistosi da nightlife ai rapper dell’underground britannico, apparsi in passerella e in prima fila. Lontano dal club e dalle strade illuminate al neon, questa sfilata era chiaramente ambientata di giorno — o meglio, in orario di apertura. Non mancano alcuni momenti scintillanti, ma la proposta è più sobria rispetto alle collezioni precedenti.
Partendo dal menswear, i look d’apertura hanno dato il tono con un approccio più sartoriale. A una serie di completi soprattutto monocromatici, in bianco e nero, sono seguiti passaggi di stile preppy e streetwear. I look più preppy, costruiti attorno a pantaloni khaki bianchi dal fit regolare, erano abbinati a classici Ivy: una giacca Harrington color cammello, una giacca trapuntata blu navy e blazer indossati sopra polo e maglioni a righe. Nei look più urbani, la pelle si è fatta notare su giacche e accessori, insieme a capi più vistosi a righe rosse e verdi e con monogramma. Da segnalare la rilettura della fibbia del mocassino con morsetto, declinata in più modi: una cintura ricorrente con tre morsetti sovrapposti, un dettaglio morsetto oversize sui pantaloni e bottoni da tasca con morsetto su camicie e capispalla.
Il mood quotidiano del menswear è proseguito nella collezione donna. Le spalle appuntite dominavano una serie di look da ufficio, inclusi completi con blusa e gonna in lunghezza midi e mini. Un’atmosfera decisamente anni Ottanta e Novanta emergeva dalle gonne midi plissé in tartan, abbinate a giacche dalle maniche a sbuffo e collane a catena con logo. Come già fatto in passato, Demna ha chiuso la sfilata con proposte più da sera: abiti asimmetrici, morbidamente drappeggiati oppure aderentissimi, alcuni scintillanti, altri nei toni gioiello, altri ancora total black o bianchi.