In breve
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La collezione Primavera/Estate 2027 disegnata da Louise Trotter per Bottega Veneta abbraccia un’eleganza sartoriale dall’attitudine rilassata, abbandonando le pellicce pesanti in favore di sovrapposizioni traspiranti, cappotti decostruiti e tessuti traslucidi.
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I look quotidiani monocromatici vengono esaltati da delicati colletti in pizzo, sciarpe incorporate e frange floreali, catturando una transizione silenziosa e ricca di ottimismo verso l’estate.
Lo scorso 26 settembre, Bottega Veneta ha presentato la collezione Primavera/Estate 2027 alla Milano Fashion Week, svelando un’attitudine più rilassata che si riflette in dettagli dall’alta vocazione artigianale, imperfezioni volute e un senso di libertà, sia fisica che estetica. Con la sua ultima linea, la direttrice creativa Louise Trotter distilla l’essenza dell’”estate che inizia a sbocciare” attraverso il filtro della maestria sottile ma meticolosa della maison.
In netto contrasto con le spalle strutturate e i look più elaborati proposti da Trotter per la Primavera/Estate 2026, questa nuova collezione permette alla “definizione” di genere e al “sartoriale” di “allentarsi”, come sottolineato nelle note di sfilata. Ispirandosi al clima mite delle stagioni intermedie milanesi, la stilista apporta “lievi cambiamenti” al guardaroba per i mesi più caldi: i capispalla in pelle restano, così come i pantaloni in lana e i blazer dal taglio affilato. Scompaiono, tuttavia, i capispalla in fibra di vetro della Primavera/Estate 2026 e i voluminosi cappotti a pelo lungo dell’Autunno/Inverno 2026. Questa stagione fa spazio a sovrapposizioni leggere, silhouette meno rigide e dettagli romantici come motivi floreali, lavorazioni all’uncinetto e tessuti traslucidi.
Una modella indossava un trench nero con maniche e spalle decostruite che liberavano le braccia, mentre il colletto di un peacoat nero si trasformava in una stola leggera drappeggiata su una spalla. Troviamo anche look da giorno molto semplici, ma con un tocco poetico: un pantalone in pelle color cuoio dall’effetto vissuto abbinato a una maglia bianca a maniche lunghe impreziosita da un colletto in pizzo, o ancora pantaloni bianchi accostati a una camicia color perla dal finish brillante che si fonde in una sciarpa avvolta intorno al collo. Fedele allo stile discreto del marchio, la maggior parte dei look esplora palette monocromatiche e l’intramontabile accostamento bianco e nero; tuttavia, non mancano alcune creazioni dalle tonalità vivaci: un blazer viola abbinato a pantaloni in raso rosa e a un berretto intrecciato viola, fino ad arrivare a gonne e abiti dominati da una cascata di frange a motivo floreale. Altrove, ampi abiti e cappotti in pelle si tingono di profonde sfumature rosso bordeaux.
Le parole conclusive delle note di sfilata recitano: “C’è ottimismo nella leggerezza; nel permettere al corpo, ai vestiti e forse a se stessi di muoversi più liberamente. L’estate come proposta: indossare di meno, ma sentire di più. Lasciare qualcosa di aperto affinché l’aria possa trasportarlo.” Mentre alcuni marchi si sono tuffati nell’intensità della PE27 con colori accesi e dettagli vistosi, la visione di Trotter si legge come una poesia radicata nel tranquillo e graduale mutamento delle stagioni.