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Propstore mette all’asta lo storico pianoforte a coda Yamaha C3 che Freddie Mercury utilizzava ai Musicland Studios di Monaco per comporre brani iconici dei Queen come "Crazy Little Thing Called Love".
Lo strumento è il pezzo forte della Reinhold Mack Collection, un archivio di 81 lotti che include il microfono da studio del compianto frontman e i suoi primi testi autografi.
Uno storico pianoforte a coda Yamaha C3 suonato dal leggendario frontman Freddie Mercury sarà battuto all’asta nell’ambito di un’importante vendita di memorabilia dello spettacolo. Mercury utilizzò l’elegante strumento agli iconici Musicland Studios di Monaco di Baviera per scrivere e registrare materiale solista, oltre a grandi successi destinati agli album dei Queen, tra cui The Game, Hot Space e The Works. La casa d’aste Propstore stima che il pezzo forte della vendita possa raggiungere i 528.000 dollari. Ben più di un semplice strumento da studio, il pianoforte testimonia un’epoca cruciale nella storia del rock: fu allora che anche giganti come Rolling Stones, Led Zeppelin e Black Sabbath si riversarono in questo tempio tedesco della registrazione per realizzare alcuni dei loro lavori più seminali.
La prossima asta presenterà la Reinhold Mack Collection, un’importante raccolta di 81 pezzi diversi, custoditi con cura dallo storico produttore della band e da suo figlio Freddie Jr. Mack ha raccontato che il compianto cantante era come un membro della loro famiglia e che si rifugiava spesso nella loro casa di Monaco di Baviera, al riparo dalle pressioni schiaccianti della fama mondiale. Tra i pezzi più preziosi che andranno all’asta figura un microfono AKG C414 EB, usato nello specifico per le voci principali e di accompagnamento di Mercury in studio, con una stima pre-asta fino a 105.600 dollari. I collezionisti avranno inoltre la rara opportunità di fare offerte per i testi manoscritti originali di primi brani solisti come “My Love Is Dangerous” e “Let’s Turn It On”. Il produttore ha precisato che la sua famiglia ha conservato l’archivio per decenni esclusivamente per il suo valore affettivo, non per un guadagno economico.
L’arrivo sul mercato di questi reperti storici mette in evidenza il peso culturale enorme e duraturo del processo creativo dei Queen. L’archivio, curato nei minimi dettagli, offre ai fan più devoti un legame profondamente personale con la straordinaria arte della carismatica star e con i suoi momenti più intimi, lontano dall’abbagliante luce dei riflettori negli stadi. Nel complesso, la vendita di memorabilia dello spettacolo dovrebbe totalizzare circa 4 milioni di dollari grazie al suo ampio catalogo di pezzi legati alla storia dell’industria. Dal 23 settembre, appassionati e potenziali acquirenti potranno ammirare lo strumento di punta e gli altri lotti esclusivi in una mostra aperta al pubblico al Cumberland Hotel di Londra. L’asta dal vivo inizierà ufficialmente il 1º ottobre e si concluderà il giorno successivo.