FIA: Red Bull ha il motore F1 più potente del 2026

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Red Bull Formula 1 car running FIA-leading internal combustion engine on track
Nicolas Economou/NurPhoto via Getty Images

Sommario

La FIA conferma che Red Bull mantiene il motore endotermico più potente dopo la seconda valutazione ADUO 2026.

Mercedes, Audi, Ferrari e Honda ricevono ulteriori token di sviluppo, mentre il team di Milton Keynes non ottiene alcuna possibilità di aggiornamento.

Le classifiche misurano esclusivamente la potenza della parte endotermica ed escludono i componenti elettrici che alimentano le prestazioni dominanti di Mercedes in gara.

La FIA ha dichiarato ufficialmente che Red Bull dispone del motore endotermico più potente della Formula 1, al termine della seconda valutazione delle Additional Development and Upgrade Opportunities della stagione 2026. Diffusi poco dopo il Gran Premio d’Olanda, gli ultimi risultati confermano la classifica iniziale pubblicata tre mesi fa. L’organo di governo ha negato a Red Bull la possibilità di aggiornare la propria unità motrice, nonostante il team non abbia conquistato neppure una vittoria nelle prime 12 gare dell’anno. La decisione stabilisce con nettezza il riferimento per le prestazioni del motore endotermico nell’era ibrida, soggetta a regolamenti molto rigidi.

Introdotto con l’ampia riforma del regolamento motori del 2026, il meccanismo ADUO mira a riequilibrare i valori in campo, concedendo aggiornamenti omologati supplementari ai costruttori che accusano un significativo deficit di potenza. L’analisi più recente ha stabilito che Mercedes rientra in una fascia di svantaggio compresa tra il 2 e il 4 per cento rispetto al riferimento. Audi, Ferrari e Honda, invece, accusano tutte un ritardo superiore al 4 per cento rispetto allo standard di vertice. Di conseguenza, le Frecce d’Argento potranno effettuare un aggiornamento aggiuntivo sia nel 2026 sia nel 2027, mentre gli altri tre costruttori inseguitori riceveranno due gettoni di sviluppo ciascuno.

L’intero processo di valutazione resta al centro di accese discussioni nel paddock. L’attuale formula misura esclusivamente le prestazioni del motore endotermico, senza calcolare la potenza complessiva del sistema ibrido. I componenti elettrici incidono per quasi la metà sulle prestazioni complessive della monoposto, ma sono del tutto esclusi dal parametro. Se Red Bull guida la classifica dei motori endotermici grazie al progetto del suo nuovissimo propulsore e al nuovo impianto produttivo, la pista racconta un’altra storia. Mercedes ha vinto otto delle dodici gare disputate finora in stagione, inducendo gli addetti ai lavori a ritenere che il costruttore tedesco disponga in realtà del miglior pacchetto di unità motrice nel suo complesso.

Limitare le possibilità di aggiornamento basandosi esclusivamente su dati parziali dell’unità motrice costringe i team a scelte strategiche molto complesse. Negare a Red Bull libertà di sviluppo potrebbe ostacolare pesantemente i suoi sforzi per riconquistare il predominio in pista, soprattutto mentre rivali come Mercedes continuano a perfezionare i loro efficaci sistemi elettrici. Il direttore FIA delle monoposto, Nikolas Tombazis, ha difeso l’analisi approfondita, definendola estremamente solida e basata su dati di alta qualità. Ha inoltre riconosciuto che il sistema di valutazione è un territorio inesplorato per questo sport e presenta naturalmente aspetti che potrebbero evolvere nel tempo, attraverso un confronto continuo con tutti i costruttori di unità motrici.

 

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Fonti

BBC Sport

Red Bull still have F1's most powerful engine

Red Bull have again been found to have the most powerful engine in Formula 1 in the latest rankings by governing body the FIA. The decision mirrors findings from three months ago and comes as a disappointment to the team.