Pokémon intensifica la lotta al bagarinaggio con il riconoscimento facciale nei pop-up store di carte in Giappone
Dai limiti di acquisto ai controlli d’identità proposti, l’azienda alza ancora la posta nella lotta ai rivenditori.
Sommario
Pokémon introdurrà obbligatoriamente la scansione facciale in cinque negozi temporanei di carte in Giappone, allestiti in occasione del lancio dell’espansione Storm Emerald Mega.
Il sistema impone un limite di un solo ingresso e un solo biglietto di coda per persona al giorno, segnalando automaticamente chiunque tenti di tornare.
Questa implementazione si inserisce in una più ampia offensiva contro lo scalping del Trading Card Game, che di recente ha incluso la proposta di controlli d’identità e persino interventi a livello governativo.
Pokémon introdurrà il riconoscimento facciale obbligatorio in cinque Pokémon Card Store temporanei in Giappone: per entrare o ritirare un biglietto numerato per la coda, i clienti dovranno prima sottoporsi a una scansione. La misura coincide con il lancio dell’espansione Mega Storm Emerald del Gioco di Carte Collezionabili e rappresenta l’intervento più deciso di una strategia in costante intensificazione per tenere i rivenditori lontani dalle scorte limitate.
La scelta si inserisce in una dinamica in atto da tempo. Il bagarinaggio è diventato una delle principali criticità per il Pokémon TCG: le tirature limitate e la crescente domanda dei collezionisti hanno trasformato i prodotti sigillati in beni speculativi, che finiscono regolarmente esauriti prima ancora che i normali acquirenti arrivino allo scaffale. L’azienda ha risposto ampliando progressivamente gli strumenti a sua disposizione, anziché puntare su un’unica soluzione, e la sperimentazione del riconoscimento facciale appare come l’ultima e più diretta escalation di questa campagna.
Il precedente più immediato è una proposta separata per integrare il sistema di identità My Number giapponese in alcune vendite, lotterie ed eventi ufficiali di Pokémon Center Online: un piano ancora al vaglio, con un possibile lancio intorno ad agosto 2026, che non è ancora entrato in vigore. L’iniziativa si affianca ad altri recenti fronti nella lotta alla rivendita, tra cui un più ampio impegno del Giappone contro il bagarinaggio e la contraffazione nel settore delle carte collezionabili. Nel loro insieme, questi segnali indicano un’azienda disposta a sperimentare metodi di verifica sempre più rigorosi, passando dai limiti agli acquisti a veri e propri sbarramenti basati sull’identità e sui dati biometrici.
Pokémon si è guardata dal definire il sistema adottato nei negozi uno strumento anti-bagarinaggio, descrivendolo invece come un modo per garantire un ambiente di acquisto sicuro, scoraggiare i reati e applicare equamente i limiti di accesso e di acquisto. Nella pratica, tuttavia, è difficile separarne gli effetti dal problema dei rivenditori: impedire ingressi ripetuti ostacola direttamente gli acquirenti professionali che puntano a fare incetta di scorte prima che collezionisti e bambini ne abbiano l’occasione. Questa distanza tra l’intento dichiarato e l’esito evidente è ormai un tratto ricorrente di queste iniziative e solleva interrogativi ai quali l’azienda ha in gran parte lasciato senza risposta, compreso per quanto tempo i dati biometrici saranno conservati prima di essere eliminati.
Per ora, comunque, il perimetro resta volutamente ristretto. La misura riguarda esclusivamente questi pop-up temporanei, in programma dal 31 luglio al 16 agosto, e Pokémon non ha lasciato intendere di voler estendere il riconoscimento facciale ai Pokémon Center permanenti né ai negozi al di fuori del Giappone. Resta da capire se il test diventerà un modello da replicare o rimarrà un esperimento isolato, legato a un singolo lancio molto richiesto: il periodo di Storm Emerald offrirà probabilmente una prima indicazione di fino a che punto l’azienda sia disposta a spingersi con i controlli biometrici all’ingresso.
🚨 BREAKING NEWS:
Pokémon Stores in Japan to Roll Out Mandatory Facial Recognition to Block Resellers and Scalping
Pokémon Stores in Japan will begin requiring facial recognition for entry and queue-ticket collection starting with the next round of pop-up locations, a sharp… https://t.co/9uYTvcVoqA pic.twitter.com/UhqRcn2mgI
— ItsMeCooper (@ItsaMeCooper) July 26, 2026

















