Olivier Rousteing approda da Rabanne come nuovo direttore creativo
Il celebre designer assume ufficialmente la guida della maison, dopo i 13 anni di Julien Dossena.
Sommario
Olivier Rousteing è stato ufficialmente nominato nuovo direttore creativo di Rabanne.
La mossa strategica arriva subito dopo il suo recente addio a Balmain, al termine di uno storico mandato durato 14 anni.
La nomina segna l’inizio di un nuovo, importante capitolo per la maison di lusso di proprietà del gruppo Puig.
Rabanne inaugura ufficialmente una nuova, importante era con la nomina di Olivier Rousteing a nuovo direttore creativo. Come riportato da WWD, il designer assume la direzione creativa della storica maison francese del lusso, confermando le intense speculazioni che da mesi animavano il settore sulla sua attesissima prossima mossa professionale.
L’arrivo di Rousteing da Rabanne segna un momento di grande transizione per il marchio di proprietà di Puig. Il designer succede a Julien Dossena, che per 13 anni ha guidato con successo la visione estetica del brand, prima della sua recente uscita. Dossena è stato ampiamente celebrato per aver modernizzato con cura l’iconica eredità space-age del marchio e la sua sperimentazione con la cotta di maglia, gettando solide basi contemporanee e creando slancio commerciale in vista del prossimo capitolo creativo della maison.
Rousteing porta nel nuovo incarico un vastissimo pubblico globale molto attivo sulle piattaforme digitali e una comprovata capacità di attraversare mondi culturali diversi. La nomina arriva dopo il suo storico mandato in Balmain, dove ha trasformato la traiettoria commerciale della maison prima di lasciare l’incarico nel novembre 2025. Conosciuto per la sua visione incisiva e massimalista e per i profondi legami con gli universi delle celebrity e della musica, Rousteing dovrebbe conferire ai codici consolidati di Rabanne una presenza audace e di grande visibilità. Gli addetti ai lavori prevedono che le sue prossime collezioni amplieranno con decisione la presenza della maison, sviluppandone al contempo l’identità avanguardista originaria.

















