Lexus svela il prototipo hypercar LFA 100% elettrico al Goodwood Festival of Speed
L’hypercar elettrica punta a emozionare i puristi con un design minimalista, batterie allo stato solido ad alta densità e feedback di guida tattile su misura.
Sommario
Lexus ha presentato il prototipo hypercar LFA completamente elettrico al Goodwood Festival of Speed, puntando su dinamiche di guida autentiche
Il nuovo modello utilizza batterie allo stato solido e condivide un’architettura in alluminio leggera con la supercar Toyota GR GT
Lo sviluppo è incentrato sulla progettazione di un feedback sensoriale su misura e di un’erogazione di potenza lineare, invece di imitare artificiosamente i rumori di un motore termico
Lexus porta la sua leggendaria tradizione di hypercar nell’era elettrica con il debutto dinamico del prototipo LFA completamente elettrico al Goodwood Festival of Speed. Alla sua prima apparizione senza camuffature al di fuori dell’Asia, questa concept car punta a mettere in discussione le convenzioni consolidate sulle auto elettriche ad alte prestazioni. La casa automobilistica giapponese vuole conquistare i puristi non facendo leva su una nostalgia a buon mercato o su rumori di scarico sintetici, ma definendo un nuovo standard per il piacere di guida elettrico. Tra gli obiettivi prestazionali iniziali figurano uno scatto da 0 a 100 km/h in poco più di due secondi e un’autonomia massima superiore alle 400 miglia.
Sotto la sua silhouette filante, la supercar rappresenta la punta tecnologica del marchio. Il modello sarà la prima Lexus di serie equipaggiata con batterie allo stato solido ad alta densità. Questa tecnologia avanzata, priva di liquidi, garantisce un enorme aumento della capacità energetica mantenendo il peso sotto controllo. Il telaio si basa su un’architettura in alluminio rigida e leggera, condivisa con la Toyota GR GT V8 di prossima introduzione. Sebbene la struttura di base rispecchi quella della sua parente nata per le competizioni, la LFA adotta un approccio stilistico fortemente minimalista. Shogo Kasamatsu, designer della concept car, spiega che il design privilegia la funzione artistica e una presenza discreta, anziché un’estetica corsaiola apertamente aggressiva.
La sfida più grande per il team di sviluppo resta suscitare un entusiasmo autentico. Il general manager Yukihiro Yukita riconosce che oggi le sportive elettriche di fascia alta devono fare i conti con il forte scetticismo degli appassionati, che spesso considerano artificiale la sportività alimentata a batteria. Invece di imitare un cambio tradizionale o aggiungere falsi rumori di motore termico, Lexus ha scelto di riprogettare da zero l’esperienza sensoriale. Il team sta eliminando le vibrazioni indesiderate e sfruttando la risposta istantanea dei motori elettrici per coinvolgere il guidatore in modi che un tradizionale motore a combustione interna semplicemente non può replicare.
Il progetto si avvicina alle fasi finali, in vista del lancio globale previsto per il prossimo anno. Puntando su riscontri tattili studiati ad hoc e su un’erogazione della potenza estremamente lineare, il marchio spera di stabilire un nuovo punto di riferimento nel segmento. Convincere i guidatori a passare dalle supercar con motori a combustione interna capaci di raggiungere regimi elevati richiede un’auto che trasmetta una sensazione di autentica vitalità al volante. Il prototipo LFA EV ribadisce il deciso impegno a dimostrare che il futuro elettrificato può offrire un’emozione viscerale pari a quella della sua predecessora, con il suo V10 ruggente.















