Il GROAT torna a casa: Kyle Lowry firma un contratto di un giorno per ritirarsi da Toronto Raptor
A 40 anni, l’icona dei Raptors mantiene la sua ultima promessa e chiude ufficialmente il libro su una leggendaria carriera NBA ventennale nella città che ha contribuito a trasformare in una città da titolo.
Sommario
Kyle Lowry ha annunciato ufficialmente il suo ritiro dalla NBA, firmando martedì 7 luglio (7/7) un contratto simbolico di un solo giorno per salutare definitivamente come giocatore dei Toronto Raptors.
La franchigia ha confermato che la sua iconica maglia #7 verrà appesa al soffitto della Scotiabank Arena durante la stagione NBA 2026-27.
Il coriaceo playmaker lascia il parquet come vera e propria icona canadese, dopo aver guidato i Raptors al loro primo storico titolo NBA nel 2019 e aver consacrato la sua eredità come Greatest Raptor Of All Time.
Il più grande Raptor di sempre torna ufficialmente a casa per dire basta. Dopo una corsa leggendaria durata due decenni e un’indimenticabile era da titolo, Kyle Lowry ha mantenuto la sua ultima promessa. Martedì 7 luglio—non a caso 7/7—l’icona quarantenne ha firmato un contratto simbolico di un giorno con i Toronto Raptors, chiudendo il libro su una carriera da Hall of Fame proprio nella città che chiama casa.
L’impatto di Lowry sulla cultura cestistica di Toronto ha cambiato radicalmente le regole del gioco. Arrivato via trade ai Raptors nel 2012, il ragazzo tosto del North Philly è diventato il floor general definitivo, leader assoluto di franchigia per assist, recuperi e triple segnate. Ma, soprattutto, è stato il cuore pulsante della storica squadra del 2019 che ha portato il Larry O’Brien Trophy oltre il confine per la prima volta.
Durante una conferenza stampa carica di emozione all’OVO Athletic Centre—che ha regalato una chiamata FaceTime a sorpresa di Vince Carter e un’apparizione dal vivo di Kawhi Leonard—il general manager dei Raptors, Bobby Webster, ha annunciato un’altra notizia enorme: la franchigia ritirerà ufficialmente la maglia numero 7 di Lowry nella prossima stagione, rendendolo solo il secondo giocatore nella storia dei Raptors a ricevere questo onore.
In conferenza stampa, Kyle Lowry ha dichiarato: «Ho sempre detto che mi sarei ritirato da Raptor, e poterlo fare oggi significa tutto per me. Questo posto, io lo chiamo casa». Il peso culturale del momento ha risuonato in tutta la città, con la sindaca di Toronto, Olivia Chow, che ha dichiarato ufficialmente il martedì come “Kyle Lowry Day”. Per tenere alta l’energia, la squadra sta anche organizzando un maxi weekend di festeggiamenti a settembre, con un torneo di golf benefico, un block party gratuito per i fan e un gala per celebrare davvero la sua eredità.
Lowry lascia il parquet come uno dei soli dodici giocatori nella storia della NBA ad aver disputato 20 stagioni. Anche se la sua carriera in campo è finita, la sua influenza sulla cultura non accenna a fermarsi. È già pronto a debuttare in un nuovo ruolo come analista NBA per Prime Video e ha da poco rafforzato la sua presenza a Toronto entrando, insieme alla moglie Ayahna, nel gruppo proprietario delle Toronto Tempo della WNBA.

















