Studio Nicholson debutta alla Paris Fashion Week con la collezione SS27
Intitolata «This is who we are.»
Sommario
Studio Nicholson celebra il 16° anniversario debuttando con la sua prima sfilata live alla Paris Fashion Week.
La collezione punta su pantaloni in gabardine raffinata, jeans in denim giapponese e capispalla unisex in collaborazione con Mackintosh.
La linea di accessori si amplia con le kitten pumps Roxbury, le flip-flop in pelle stampata coccodrillo e gli zaini in pelle Franklin.
Studio Nicholson ha segnato una tappa fondamentale nel suo percorso sedicennale presentando la sua prima sfilata in assoluto durante la Paris Fashion Week. Intitolata “This is who we are”, la presentazione ha permesso alla founder e creative director Nick Wakeman di valorizzare l’heritage ormai consolidato del brand e di lasciare che gli abiti prendessero vita, in movimento, su un palcoscenico globale, invece di affidarsi a immagini statiche.
La collezione Spring/Summer 2027 si fonda su una serie di codici cinematografici e artistici profondamente radicati che Wakeman rilegge da quasi trent’anni, traendo ispirazione da The Piano Teacher, dalla fotografia di Duane Michals e dal tailoring sofisticato di Charlotte Rampling e Isabella Rossellini. L’evento è stato anche la piattaforma di lancio per la nuova identità visiva di Studio Nicholson, forte e genuina, caratterizzata da un font slab serif ben spaziato, Antique No.6 di Paul Barnes.
La gamma è rimasta assolutamente fedele all’ethos fondativo del 2010 di Wakeman: affinare, aggiornare e perfezionare i classici. Con un’attenzione marcata alla purezza dei tessuti, alle silhouette rigorose e al comfort estremo, lo styling ha evitato consapevolmente effetti da passerella o distrazioni superflue. I pantaloni hanno fatto da perno al ready‑to‑wear, mettendo in primo piano il modello maschile “Sorte”, firma della maison, ripensato per la sfilata in una raffinata gabardine bonded. La collezione ha introdotto anche un nuovo denim unisex a gamba dritta, “Alwyn”, tagliato in denim giapponese nero o bianco con tasca dal taglio sartoriale essenziale. Nel womenswear il tailoring includeva l’”Albany”, un pantalone lungo e asciutto con cucitura laterale avanzata, e l’”Afton” con piega panino. Per il menswear, il pantalone “Taunton” proponeva una vestibilità morbida e calante, ispirata agli anni ’80, in lana heritage scozzese, mentre il modello “Cessna”, dalla linea dolcemente curva, presentava dettagli utility in un tessuto weather cloth délavé.
L’outerwear è rimasto al centro della narrazione del brand, con proposte unisex funzionali e assolutamente credibili, lavorate con trattamenti superficiali sottili. Tra le silhouette di punta spiccavano la “Kendal”, giacca in nappa volutamente ristretta, e la Fireman’s jacket “Ciaran”, realizzata in un pesante doppio tessuto di cotone con un esclusivo effetto lavaggio délavé. Le forme classiche dell’outerwear sono state ulteriormente elevate da due nuovi sviluppi tecnici creati in collaborazione con lo specialista heritage Mackintosh. Questi pezzi strutturati sono stati abbinati con naturalezza ai fondamentali del guardaroba quotidiano: camicie gessate impeccabili, button‑down rilassate, safari shirt, T‑shirt a righe a manica lunga e pencil skirt minimaliste.
La presentazione ha messo in luce l’espansione della presenza del brand in scarpe, borse e accessori, in linea con la sua traiettoria globale che punta a 16 store nel mondo entro la Spring 2027. Per il womenswear, le calzature giocavano su un romanticismo sottile e arguto, con kitten heels e, in particolare, la pump “Roxbury” caratterizzata da una punta allungata e arrotondata. Il footwear maschile, invece, abbracciava interpretazioni di un casual di lusso, introducendo la thong flip‑flop “Salem” in pelle stampata coccodrillo e l’espadrilla “Canaan” in canvas lavato con profili in pelle premium. Gli zaini “Franklin” in pelle martellata dominavano la categoria borse, completando una uniforme preziosa, studiata e di una sottigliezza estrema, pensata per l’uso quotidiano.

















