Sintesi
- Visionnaire e NM3 presentano da 10 Corso Como un sistema in nove pezzi che fonde rigore industriale e alta artigianalità
- Tra i pezzi di punta, il letto “sospeso” Stealth e la chaise longue Blob senza giunzioni, rivestita come una seconda pelle
La Milan Design Week 2026 è diventata il palcoscenico di un sorprendente dialogo tra arte, architettura e arredo quando Visionnaireha svelato la sua collaborazione con il collettivo NM3 da 10 Corso Como. Sotto la direzione creativa di Eleonore Cavalli, il progetto ha presentato nove pezzi scultorei – dal letto e tavolino Stealth alla chaise longue Blob e al tavolo da pranzo Axiom – che mettono in equilibrio rigore formale e savoir‑faire artigianale. Presentata in uno dei concept store più iconici di Milano, la collezione si è imposta non solo come arredo, ma come un sistema di oggetti pensati per intensificare lo spazio e approfondirne il significato.
Il linguaggio formale della collezione affonda le sue radici nell’integrità dei materiali e in una presenza scultorea. Stealth propone un’estetica essenziale, con il letto concepito come piattaforma sospesa e il tavolino caratterizzato da un piano in vetro stratificato, ottenuto tramite successive fusioni di cotissi. Blob incarna la dimensione organica, con una chaise longue modellata come una forma continua, priva di giunzioni, rivestita da elementi che avvolgono la struttura come una seconda pelle e sottolineata da dettagli metallici dal segno grafico. Axiom dilata la scala domestica in un’affermazione architettonica, trasformando il tavolo da pranzo in un fulcro cerimoniale, mentre Carter porta questa visione all’esterno con sedute imbottite che preservano la coerenza strutturale.
Nella collezione NM3 x Visionnaire la materia è trattata come elemento essenziale e non puramente decorativo: pietre naturali, superfici vetrificate e lavorazioni tessili complesse fondono tecnologia avanzata e maestria artigianale. Ogni pezzo è pensato per intensificare lo spazio più che dominarlo, dando vita ad ambienti più profondi e raccolti. A completare la collezione, un progetto fotografico del fotografo svizzero Federico Hurth, il cui sguardo architettonico esalta ombre e contrasti, rafforzando ulteriormente il carattere senza tempo e al contempo contemporaneo della collaborazione.