Rinasce la Freccia d’Argento: Audi Tradition svela la ricreazione della Auto Union Lucca del 1935
Dopo un meticoloso restauro durato tre anni, la leggendaria Rennlimousine da record torna sotto i riflettori, pronta al debutto dinamico al Goodwood Festival of Speed.
Sintesi
-
Audi Tradition ha svelato ufficialmente la sua fedele ricreazione della Auto Union Lucca, leggendaria vettura da record degli anni Trenta, scegliendo come palcoscenico di debutto proprio la città italiana di Lucca.
-
Il progetto di ricostruzione, durato diversi anni, è stato seguito con estrema meticolosità dagli specialisti britannici del restauro Crosthwaite & Gardiner, facendo ampio affidamento su fotografie d’archivio e documentazione storica.
-
La ricreazione del 2026 è spinta da un imponente motore 16 cilindri sovralimentato da 6,0 litri, capace di sprigionare la bellezza di 520 cavalli.
Negli anni Trenta, la corsa alla velocità era un’ossessione globale che alimentava alcune tra le imprese ingegneristiche più audaci della storia dell’automobile. Oggi Audi Tradition riporta in vita uno dei gioielli assoluti di quell’epoca estrema. In un omaggio perfettamente calzante al suo stesso nome, il marchio è approdato nella città italiana di Lucca per svelare una magistrale ricreazione della Auto Union Lucca del 1935. All’epoca conosciuta come “Rennlimousine” (berlina da corsa), la Freccia d’Argento è stata riportata alla luce con cura maniacale per tornare a ruggire, autentica testimonianza vivente della potenza grezza delle prime corse aerodinamiche.
L’Auto Union Lucca originale nacque da una feroce rivalità ad altissima tensione con Mercedes-Benz per il dominio sui record di velocità mondiali. Sfruttando le pionieristiche ricerche in galleria del vento del Berlin-Adlershof Aeronautical Research Institute, gli ingegneri crearono una macchina radicalmente affusolata, con abitacolo chiuso, passaruota a goccia, ruote a raggi carenate e una lunga coda simile a una pinna. Il 15 febbraio 1935 il leggendario Hans Stuck spinse la vettura al limite su un tratto rettilineo di autostrada nei pressi di Lucca, raggiungendo l’incredibile velocità massima di 326,975 km/h (203,17 mph) — il tutto senza i vantaggi dell’aerodinamica moderna, dei dispositivi di sicurezza o dei controlli di stabilità.
Poiché l’esemplare originale è andato perduto, Audi Tradition ha incaricato i rinomati restauratori britannici Crosthwaite & Gardiner di riportare in vita l’icona. Nell’arco di tre anni, il team ha studiato fotografie d’epoca e documenti originali per realizzare a mano la sinuosa carrozzeria argento in cellulosa e il telaio essenziale, progettato ad hoc, completando questo pezzo unico all’inizio del 2026.
Sotto la carrozzeria aerodinamica dal fascino rétro pulsa un propulsore davvero mostruoso. Se l’originale del 1935 adottava un 5,0 litri, la ricreazione contemporanea monta il motore 16 cilindri sovralimentato da 6,0 litri, visivamente identico, proveniente da una Auto Union Type C, per garantire l’affidabilità nelle dimostrazioni moderne. Con 520 cavalli a 4.500 giri/min, il motore sfoga la sua voce attraverso scarichi rivolti verso l’alto e richiede una speciale miscela di metanolo per sprigionare tutto il suo potenziale. Con un peso di appena 960 chilogrammi (2.116 libbre), la vettura vanta un rapporto peso/potenza capace di incutere rispetto anche alle hypercar di oggi.
Riportando in vita la Auto Union Lucca, Audi ha fatto molto più che creare un semplice pezzo da museo: ha ricostruito un capitolo vivo e pulsante della storia del motorsport. Dopo la presentazione ufficiale in Italia, il gigante d’argento si prepara ora a conquistare la scena contemporanea, con le prime esibizioni dinamiche pubbliche in programma al Goodwood Festival of Speed il prossimo luglio.















