Fit Check: Jon Batiste ed ERL portano Barkley L. Hendricks sul red carpet con un look scultoreo al Met Gala

Fit Check Jon Batiste ERL Artisanal 2026 Met Gala
Jamie McCarthy/Getty Images

Sintesi

  • Eli Russell Linnetz e lo stylist Corey Stokes hanno creato tre capi su misura per le apparizioni del musicista sul red carpet e ai party dopo l’evento.
  • I capi rendono omaggio in modo diretto all’estetica monumentale del leggendario artista americano Barkley L. Hendricks.
  • Ogni silhouette è stata costruita meticolosamente nell’atelier ERL di Venice Beach, utilizzando tessuti deadstock e una sartoria d’alta manifattura artigianale.

Jon Batiste ha illuminato il Met Gala 2026 con una triade di look ERL Artisanal su misura che colma la distanza tra sartoria d’avanguardia e profondo patrimonio culturale. Disegnato da Eli Russell Linnetz in collaborazione con lo stylist Corey Stokes e il Barkley L. Hendricks Estate, il guardaroba bespoke ridefinisce i confini della silhouette maschile contemporanea, celebrando al tempo stesso una delle voci più significative dell’arte americana del XX secolo.

Il fulcro dell’apparizione di Batiste al Met Gala è stato il suo ensemble da red carpet, un omaggio diretto al quadro seminale del 1976 di Hendricks,Steve. Realizzato interamente in taffetà di seta perlato e glitter deadstock proveniente dagli anni ’70, l’ensemble regale giocava su una palette volutamente total white — una tecnica prediletta da Hendricks per enfatizzare il contrasto e la presenza dei toni di pelle dei suoi soggetti. Linnetz ha riportato il design alla forma più pura, puntando su drappeggi scultorei, asimmetrie e volumi esagerati. Il look era ancorato da un piumino oversize fino a terra con strascico allungato, che rimandava alle mantelle teatrali presenti nei ritratti di Hendricks. Sotto l’outerwear, Batiste indossava pantaloni plissettati fluidi, una camicia da smoking con jabot su misura e un cummerbund con papillon coordinati, tutti ricavati dallo stesso taffetà deadstock nell’atelier ERL di Venice Beach.

Gli accessori hanno introdotto un contrasto deciso e contemporaneo rispetto alla sartoria classica. Gli occhiali da sole con perle ERL e le spille a fiore anni ’70 in smalto artigianale, provenienti dall’archivio personale di Linnetz, sono stati abbinati a una spilla vintage della collezione Cartier del 1951, con un mix di diamanti baguette e old-cut tondi incastonati in platino e oro bianco. Per gli eventi post-Met, Batiste è passato a un bubble coat ERL perlato, corto e dal taglio pulito, che riprendeva le proporzioni eteree che Hendricks traeva dalla propria street photography.

La collaborazione va oltre gli abiti, allineandosi alla cornice concettuale del prossimo album per pianoforte solo di Batiste,Black Mozart, in uscita a Juneteenth per Decca Records U.S. Batiste considera il formato del pianoforte solo come un’estensione musicale del ritratto, specchio della capacità di Hendricks di mettere in luce la “maestà quotidiana e apparentemente casuale delle persone nere”. Questo ethos è stato tradotto alla perfezione nel look pre-Met di Batiste, ispirato all’opera del 1969 di HendricksIcon for My Man Superman (Superman never saved any black people – Bobby Seale). Decenni prima che lo streetwear si codificasse come categoria, Hendricks elevava i capi quotidiani a vera e propria formalwear. ERL ha reso omaggio a questa visione abbinando una T-shirt in cotone deadstock realizzata a mano — completa di logo di Superman anch’esso fatto a mano — al denim made in California signature del brand, lavato a mano a Venice Beach per replicare l’intensità stilistica del dipinto originale.

“Barkley Hendricks usa il linguaggio delle arti visive per mettere in risalto la maestà quotidiana e spontanea delle persone nere. È in linea con ciò che sto facendo nel campo della musica classica conBlack Mozart. Il pianoforte solo è una forma di ritratto musicale. È anche molto in sintonia con l’approccio di Eli nel ripensare la silhouette maschile. Sono grato a ERL, Corey Stokes e al Barkley Hendricks Estate per aver contribuito a raccontare questa storia attraverso tre diversi linguaggi artistici: moda, arti visive e musica”, ha dichiarato il musicista in un comunicato.

Sophie Caraan Managing Editor

Sophie Caraan is the Managing Editor at Hypebeast, where she sets the editorial direction, standards, and output strategy for the HQ team. With a decade of editorial experience, she brings both a storyteller's instinct and a strategist's eye — spotlighting the figures and movements that shape the culture across a multitude of lanes. Her tenure is marked by high-impact conversations with the likes of RZA, Mads Mikkelsen, CORTIS, Erling Haaland, Kasing Lung, NIGO, and more.

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