Sintesi
- In mostra un acquario abitabile di oltre quattro metri e mezzo, in cui i visitatori possono sdraiarsi all’interno di una struttura di vetro accompagnati da una colonna sonora originale composta da Nicolas Godin degli Air.
- A segnare la sua prima personale in Francia, la presentazione alla galleria Thaddaeus Ropac Paris esplora il “Californian Occultism” attraverso dipinti surrealisti e cabine telefoniche iridescenti.
Ariana Papademetropoulos porta la sua declinazione West Coast del “Californian Occultism” nel cuore del Marais. A sancire la sua prima personale in Francia, Glass Slipper è ora in mostra da Thaddaeus Ropac Paris, trasformando la galleria in un ambiente surrealista dove iperrealismo ed estetica vaporwave si incontrano e si fondono.
Fulcro della mostra è “Water Based Treatment”, un gigantesco acquario abitabile che funge da “eterotopia” all’interno delle mura della galleria. I visitatori sono invitati a entrare nella teca di vetro, adagiandosi su un materasso integrato mentre ascoltano una colonna sonora ambient composta da Nicolas Godin del duo francese Air. Avvolta da un branco di brillanti “kissing fish”, l’installazione si configura al tempo stesso come un rifugio intimo e un palcoscenico teatrale.
Oltre la vasca centrale, i nuovi dipinti di grande formato di Papademetropoulos annullano i confini tra mondo interiore ed esteriore. Attingendo a riferimenti che spaziano da *The Wizard of Oz* alla psicologia junghiana, le opere mettono in scena simboli domestici—sedie da pranzo in tessuto vichy e poltrone in stile Luigi XV—alla deriva in paesaggi naturali instabili e tempestosi.
Al piano superiore, l’artista si spinge nel regno del “senza compromessi artificiale”. Tre cabine telefoniche iridescenti a forma di conchiglia—ispirate agli interni vintage del Tropicana, hotel-casinò di Las Vegas—pendono dalle pareti. Sollevando la cornetta, i visitatori possono ascoltare intime conversazioni registrate tra l’artista e la sua medium, sfumando ulteriormente il confine tra mondo fisico e dimensione spettrale. A completare il percorso, piccole opere che raffigurano forni a microonde in varie fasi di combustione, rielaborando motivi classici come il “Giove e Io” di Correggio nel linguaggio degli elettrodomestici contemporanei.
Radicando l’indeterminatezza quantistica e l’antico misticismo all’interno del tema, Glass Slipper rivela quelle che Papademetropoulos definisce le “fessure dell’immaginazione”, quei momenti in cui il mondo familiare inizia a incrinarsi e un universo magico prende il sopravvento.
Glass Slipper è in mostra da Thaddaeus Ropac Paris Marais fino all’11 aprile 2026.
Thaddaeus Ropac
7 Rue Debelleyme
75003 Paris, France