Zanele Muholi vince l’Hasselblad Award 2026, il premio fotografico più prestigioso al mondo

Photographer Zanele Muholi Wins 2026 Hasselblad Award Art Artworks
© Zanele Muholi. Courtesy Yancey Richardson, New York and Southern Guild, Cape Town.
Photographer Zanele Muholi Wins 2026 Hasselblad Award Art Artworks
© Zanele Muholi. Courtesy Yancey Richardson, New York and Southern Guild, Cape Town.
Photographer Zanele Muholi Wins 2026 Hasselblad Award Art Artworks
© Zanele Muholi. Courtesy Yancey Richardson, New York and Southern Guild, Cape Town.
Photographer Zanele Muholi Wins 2026 Hasselblad Award Art Artworks
© Zanele Muholi. Courtesy Yancey Richardson, New York and Southern Guild, Cape Town.
Photographer Zanele Muholi Wins 2026 Hasselblad Award Art Artworks
© Zanele Muholi. Courtesy Yancey Richardson, New York and Southern Guild, Cape Town.
Photographer Zanele Muholi Wins 2026 Hasselblad Award Art Artworks
© Zanele Muholi. Courtesy Yancey Richardson, New York and Southern Guild, Cape Town.

Sintesi

  • La fotografa e attivista visiva sudafricana è la vincitrice dell’Hasselblad Award 2026, il più importante premio fotografico al mondo.
  • Muholi è conosciutə per i suoi ritratti audaci, che affermano la visibilità Black queer e mettono in discussione le rappresentazioni storiche dei corpi neri nella cultura visiva.
  • L’artista sarà al centro di una prossima mostra all’Hasselblad Center di Gothenburg, in Svezia, questo autunno.

Zanele Muholi è diventatə una delle voci più importanti dell’arte contemporanea. Potenti e sublimi, le sue immagini ne ridisegnano la traiettoria, rendendo leggibili i complessi codici di identità, appartenenza ed esperienza umana. Per onorare questo impatto, l’artista sudafricanə è statə proclamata vincitrice dell’Hasselblad Award di quest’anno, ampiamente considerato il più prestigioso riconoscimento in ambito fotografico.

Divisə tra Johannesburg e Cape Town, Muholi è natə a Umlazi durante l’apartheid. Ha studiato fotografia avanzata al Market Photo Workshop di Johannesburg prima di conseguire un MFA in documentary media alla Ryerson University di Toronto. Negli ultimi due decenni, Muholi, rappresentatə da Yancey Richardson, ha conquistato un riconoscimento internazionale, con importanti mostre personali in istituzioni come Fotografiska Shanghai, Tate Modern, International Center of Photography e la Biennale di Venezia.

Più che una fotografa, Muholi è un’attivista che usa l’arte come strumento per contrastare la cancellazione e la discriminazione dei corpi neri nella cultura visiva. Il suo lavoro fonde precisione e urgenza politica per, come afferma la Hasselblad Foundation, “articolare e celebrare la profondità e la dignità” delle comunità Black queer in Sudafrica e oltre.

«Per anni, il mio lavoro è stato incentrato sulla visibilità e sulla resistenza», ha scritto l’artista. «È stato un lavoro di creazione di un archivio, affinché nessuno possa dire: “Non lo sapevamo”. Quando arriva un riconoscimento come questo, lo ricevo a nome della mia comunità: di chi è stato cancellato, di chi è ancora qui e di chi deve ancora vedersi riflesso con dignità.»

Tra i progetti più emblematici dell’artista figurano Faces and Phases (2006–in corso), una delle serie più significative della sua epoca, racconta le comunità lesbiche, transgender e gender nonconforming come atto di resistenza contro la violenza sistemica. Un’altra serie, forse la più riconosciuta di Muholi, Somnyama Ngonyama (Hail the Dark Lioness) (2018–in corso), attinge alla fotografia di moda, al ritratto classico, alle iconografie del lavoro e all’immaginario etnografico in audaci autoritratti che evocano temi di dignità, messa in scena ed empowerment.

L’Hasselblad Award prevede un premio di 2.000.000 di SEK (circa 217.790 dollari), una medaglia d’oro e una fotocamera Hasselblad. Come parte del riconoscimento, Muholi sarà anche protagonista di una grande mostra personale all’Hasselblad Center di Gothenburg, in Svezia, che inaugurerà il 10 ottobre e resterà aperta fino al 4 aprile 2027.

Erin Ikeuchi Editor, Hypeart

Erin Ikeuchi is a New York-based writer focused on the intersection of contemporary art and culture. Her work spotlights stories, people and moments powering art’s new league, from icons to underground legends. Her formal background in anthropology informs a curious, cross-cultural eye for art where it’s least expected. Since joining Hypebeast in 2024, where she spearheads art-related content, she’s contributed hundreds of articles, including industry news, features and interviews, alongside serving as lead curator for ‘Under the Same Sky,’ Hypeart’s 2026 exhibition with Bonhams.

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