Telfar prende in giro Fear of God e la collab Levi's x Bode FW26 svelata: le top fashion news della settimana
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Riepilogo
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Maison storiche: Valentino presenta la sua prima collezione ready-to-wear post-Garavani e Loewe inaugura una nuova flagship monumentale a Parigi.
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Collaborazioni creative: Levi’s stringe un’alleanza con Bode per un denim ispirato al West, mentre Axel Arigato chiama in causa Reggieknow per un emblema completamente reimmaginato, e Whoop x Samuel Ross colmano il divario tra subcultura e tecnologia.
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Satira streetwear: Telfar firma una parodia degli “ESSENTIALS” di Jerry Lorenzo con l’irriverente collezione “Fear of Job”.
La collezione “Fear of Job” di Telfar è una parodia di Fear of God ESSENTIALS
Telfar Clemens riporta l’ironia al centro del mercato designer con la nuova collezione “Fear of Job”. La release non autorizzata è una parodia dichiarata della linea “Fear of God ESSENTIALS” di Jerry Lorenzo, di cui replica le iconiche grafiche tonali e le palette neutre. Riprendendo il lusso austero e sommesso di Fear of God, Telfar rilegge quella cifra umoristica in T-shirt panna e antracite a 75 dollari USD e felpe girocollo grigie a 128 dollari USD. Il drop “Fear of Job” mette in evidenza il netto scarto culturale tra i due brand: la verve esplosiva e subculturale di Telfar a confronto con l’estetica disciplinata e minimale di Lorenzo. I nuovi post Instagram di Telfar lasciano intendere che Lorenzo abbia effettivamente dato a Clemens il suo ‘okay’ per il lancio della capsule. La collezione “Fear of Job” è già disponibile sul webstore di Telfar.
Levi’s & Bode guardano a Ovest con la collezione FW26 “Rodeo Bodeo”
Per celebrare il suo decimo anniversario, Bode unisce le forze con Levi’s in una collaborazione all’interno della collezione Fall/Winter 2026 che affonda a pieno nell’immaginario Western americano. Intitolata “Rodeo Bodeo”, la partnership fonde l’eredità workwear di Levi’s con l’eccentricità craft-first di Emily Adams Bode Aujla. La proposta spazia da denim tempestati di applicazioni gioiello a maglioni in mohair stampati mucca, fino a grafiche ironiche, come una hoodie con la scritta “Don’t own a cow”. Tra i pezzi di punta spiccano un cappotto d’ordinanza nero con dettagli dorati e un maglione “Blue Jeans and Chaps”. Mescolando silhouette tradizionali a dettagli giocosi come cuori rossi e laccetti bolo, la collezione fonde l’identità del denim americano per eccellenza con l’inconfondibile narrazione nostalgica di Bode.
Valentino presenta la prima collezione ready-to-wear dopo la scomparsa di Garavani
La collezione ready-to-wear FW26 di Alessandro Michele per Valentino segna una svolta radicale rispetto al suo precedente periodo massimalista in Gucci. Presentata nello storico Palazzo Barberini di Roma, la sfilata sostituisce i loghi urlati con un rigore intellettuale e drappeggi morbidi, calibrati. Michele accompagna la passerella con un saggio filosofico di quattro pagine che cita Nietzsche e Benjamin, definendo il luogo come un “dispositivo di riattivazione critica”. I capi restituiscono questa profondità attraverso cappotti plissettati in continua trasformazione e silhouette eleganti, fluide. Bilanciando complessità e semplicità, Michele introduce un approccio più meditato alla Maison, privilegiando il savoir-faire sottile e le forme classiche rispetto all’ironia. La collezione annuncia una nuova era, più sofisticata, per Valentino dopo la scomparsa del suo leggendario fondatore.
Nasce Akaia: il nuovo emblema di brand firmato Reggieknow per Axel Arigato
Axel Arigato ha collaborato con il pioniere culturale di Chicago Reggieknow per reimmaginare la sua iconica mascotte Bee-Bird. Il nuovo personaggio, battezzato “Akaia”, attinge alle radici di Reggieknow negli anni ’90 tra hip-hop, graffiti e skate culture. Diversamente dal ricamo discreto originale, Akaia è un character audace e umanizzato, che campeggia su sneakers, pantaloni in felpa e sciarpe. Reggieknow, che in passato ha lavorato con Virgil Abloh, porta nel brand svedese un’energia “from underground to the surface”, con l’obiettivo di affilarne ulteriormente l’attitude. La collezione sfoggia estetiche ispirate allo Y2K e celebra lo spirito ribelle delle sottoculture urbane. Il direttore creativo Jens Werner ha raccontato che la collaborazione è nata da un amore condiviso per la street culture newyorkese, dando vita a un progetto in cui “nulla è off-limits”.
Loewe inaugura una nuova, spettacolare flagship in Rue Saint-Honoré a Parigi
Loewe amplia la propria presenza parigina con l’apertura di CASA LOEWE St. Honoré, una flagship di 405 metri quadrati che funziona al tempo stesso come spazio retail e galleria d’arte. Situata sulla storica Rue Saint-Honoré, la boutique sfoggia un interior tattile fatto di cemento marmorino, ceramiche smaltate a mano e un ascensore scultoreo in vetro. Lo spazio mette in scena un dialogo tra arte contemporanea e ritrattistica del XVII secolo, affiancato da pezzi iconici di design firmati George Nakashima. Oltre alle collezioni uomo e donna, i visitatori possono scoprire tappeti artigianali in lana, realizzati su misura e disegnati da John Allen. Questa seconda CASA nella capitale francese riafferma l’impegno del brand verso il “fatto a mano” e ridefinisce lo shopping di lusso come esperienza culturale immersiva.
Samuel Ross firma la linea apparel “Project Terrain” per i wearable health di Whoop
Samuel Ross e il suo studio SR_A hanno collaborato con l’azienda health-tech Whoop per lanciare “Project Terrain”, un brand apparel fortemente orientato al design. In uscita il 12 marzo, la collezione comprende gusci tecnici, performance bra e shorts pensati per integrare in modo discreto i sensori di tracciamento Whoop. L’obiettivo è “togliere il tech dal tech”, permettendo di incorporare il monitoraggio della salute in un guardaroba high-fashion senza dispositivi a vista. A livello estetico, la linea richiama il lavoro di Ross per A-COLD-WALL, tra sensibilità industriali, cuciture saldate e una palette scura e modulare. Il lancio inaugura una partnership biennale pensata per fondere il gusto rigoroso in fatto di design della community Whoop con l’approccio avanguardistico di Ross al performance wear.

















