Pierre Gasly entra nel consorzio di Guenther Steiner per il team Red Bull KTM Tech3
Il pilota Alpine F1 scommette sulla squadra satellite francese mentre la nuova era di proprietà della MotoGP punta a un’espansione globale in stile franchigia.
In sintesi
- Pierre Gasly è entrato in un consorzio guidato da Guenther Steiner che ha completato l’acquisizione del team Red Bull KTM Tech3 MotoGP
- L’operazione porta in scena i potenti investitori statunitensi Bolt Ventures e Main Street Advisors, mentre la MotoGP spinge verso un’era di crescita globale sempre più vicina a un modello a franchigia
- Gasly diventa il primo pilota di Formula 1 in attività a possedere una quota in un team MotoGP, segnando un crossover sempre più profondo tra i due massimi mondi del motorsport
Il team Red Bull KTM Tech3 MotoGPè diventato, quasi sottotraccia, uno dei progetti crossover più interessanti del motorsport globale. L’ex boss Haas F1 Guenther Steiner ne ha assunto la guida come CEO, a capo di un consorzio che comprende IKON Capital, Bolt Ventures di David Blitzer e Main Street Advisors, il veicolo d’investimento da tempo legato a LeBron James. Insieme hanno rilevato il 100% della storica squadra satellite francese, con stime che valutano l’operazione complessiva in decine di milioni di euro.
Al cuore culturale di questa operazione c’è il pilota Alpine F1 Pierre Gasly, che ha acquisito una partecipazione in Tech3 tramite il gruppo d’investimento SLAM/TRAIL e, così facendo, diventa il primo pilota F1 in attività a investire in un team MotoGP. In più dichiarazioni, Gasly ha ribadito la sua fiducia nella forza del brand Tech3 e nel potenziale di crescita di lungo periodo della MotoGP, mentre la proprietà di Liberty Media su Dorna, titolare dei diritti commerciali della serie, innesca un nuovo slancio verso Nord America e Asia. Per Tech3, il nuovo assetto proprietario arriva alla vigilia della stagione 2026 con la promessa di rispettare l’eredità del team e, al tempo stesso, potenziare marketing, strategia commerciale e profilo globale, posizionando la squadra satellite arancione come una potenziale franchigia di vertice nella prossima era della MotoGP.



















