Sommario
La Wi-Fi Alliance ha certificato due dispositivi PlayStation non ancora annunciati, classificati come periferiche di gioco
I documenti di certificazione rivelano che i nuovi modelli hardware utilizzano il sistema operativo Android 15
I leak sull'hardware suggeriscono che Sony stia preparando una versione OLED della sua console portatile da streaming
Di recente, la Wi-Fi Alliance ha certificato un paio di dispositivi PlayStation non ancora annunciati, un segnale che fa presagire un imminente aggiornamento hardware, molto probabilmente una nuova iterazione della console portatile PlayStation Portal. Secondo i documenti ufficiali, i due nuovi prodotti rientrano formalmente nella categoria “Gaming Console/Peripherals”. I nuovi gioiellini tecnologici portano i codici di modello CFI-Y2000 e CFI-Y2105, una sequenza numerica che si pone in continuità diretta con la sigla CFI-Y1001 dell’attuale PlayStation Portal. Dopo il debutto ufficiale del modello originale a fine 2023, queste varianti appena approvate sembrano destinate a diventarne i diretti successori per il remote-play. Al momento, PlayStation non ha rilasciato dichiarazioni in merito alle nuove certificazioni.
Le specifiche tecniche emerse dai documenti confermano che i nuovi modelli sono basati sul sistema operativo Android 15. Si tratta di un’architettura software del tutto simile a quella dell’attuale PlayStation Portal, anch’essa equipaggiata con Android. La scelta di questa piattaforma si discosta da quella dei dispositivi di punta più complessi, come la console domestica PS5, che vanta un sistema operativo proprietario. Per quanto riguarda le prestazioni di rete di questi misteriosi gadget, le caratteristiche restano in linea con il passato: sono stati ufficialmente certificati per connessioni Wi-Fi 1×1 a 2,4 GHz e 5 GHz. Nessun upgrade, quindi, alla tecnologia Wi-Fi 6 GHz, né tantomeno un aumento nel numero di antenne rispetto al modello precedente.
Già all’inizio dell’anno, l’esperto di indiscrezioni tech KeplerL2 aveva rivelato che Sony era attivamente al lavoro su “un’altra versione” del Portal. Secondo i rumor, il nuovo dispositivo farà il suo ingresso sul mercato in una versione OLED, compiendo un notevole salto di qualità rispetto allo schermo LCD da 8 pollici dell’originale PlayStation Portal. La scelta di mantenere invariate le specifiche di rete puntando tutto su un display superiore si sposa perfettamente con la strategia hardware del brand. A giugno, Sony aveva infatti sottolineato come il cloud streaming necessiti di una memoria minima, rendendo i dispositivi “thin client” una soluzione estremamente accattivante ed economica, soprattutto in un momento in cui i costi delle memorie sono in forte ascesa. Proporre una nuova versione leggera ma impreziosita da un pannello OLED permette così all’azienda di aggirare l’instabilità dei prezzi dei componenti, mantenendo al contempo il proprio ecosistema di streaming ai vertici delle performance visive.