Le 8 mostre da non perdere a Parigi in questo momento

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Art Basel Paris 2026 Must-See Shows Protests Artworks
Courtsy of the artist and Irène Laub

Il Grand Palais da solo non basta a contenere l’Art Basel Paris. Considerata una delle settimane più attese nel mondo dell’arte, la manifestazione, giunta quest’anno alla sua quinta edizione, dà vita a nuove prospettive e possibilità, che si tratti dei padiglioni della fiera, delle mostre satellite o delle conversazioni rubate agli after-party.

L’edizione di quest’anno, tuttavia, risulta particolarmente urgente. Le proteste contro i tagli all’istruzione e l’aumento del costo della vita hanno spinto diverse fiere, musei e gallerie a ridimensionare la programmazione del fine settimana. Se da un lato questo segna un’interruzione brusca dell’evento principale, dall’altro è un brusco risveglio alla realtà della vita: un tema che, per secoli, gli artisti non hanno mai temuto di affrontare. ⁠

Ciò che accade al di fuori del white cube sta definendo il modo in cui guardiamo al suo interno. Tra nuovi modi di vedere, storie ancestrali e viaggi attraverso il passato di proteste di Parigi, queste mostre (molte delle quali resteranno aperte fino all’anno prossimo) esplorano come gli artisti affrontino i mondi che abitano per poi immaginarli di nuovo. ⁠

‘J’ai Vu’ di Jenny Holzer al Musée d’Orsay

Art Basel Paris 2026 mostre da non perdere proteste opere d'arte

Musée D’orsay


In mostra fino al 21 febbraio 2027.

Non esiste un “posto giusto” per i testi di Jenny Holzer. Dalle strade fino ai musei più prestigiosi del mondo, l’artista concettuale ha trascorso decenni trasformando l’arte in uno strumento di confronto. Al Musée d’Orsay, Holzer attinge agli archivi stessi del museo, inserendo gli scritti del passato all’interno di monumentali installazioni a LED, proiezioni, sculture in pietra e dipinti in metallo per farli dialogare con i conflitti e le contraddizioni di oggi.

‘The History of Tears’ di Barbara Kruger alla Bourse de Commerce

Art Basel Paris 2026 mostre da non perdere proteste opere d'arte

Pinault Collection


In mostra fino al 25 gennaio 2027.

L’imponente opera commissionata a Barbara Kruger per la Bourse de Commerce si misura sia con la sua stessa impronta artistica, sia con la sua incessante esplorazione dei sistemi visivi che ci dominano. Flussi di testo, video e collage inondano la rotonda, portando alla luce questioni legate al potere, alla sessualità e all’alienazione. Tra i momenti salienti spiccano “Power, Pleasure, Desire, Disgust” (la sua opera video del 1996 che inaugurò lo spazio 18 Wooster di Jeffrey Deitch nel ‘97) e le sagge parole degli autori George Orwell e Aimé Césaire, ingrandite e in grassetto in tutto lo spazio. Basti guardare la sua installazione a pavimento, che rielabora 1984: “Se vuoi un’immagine del futuro, immagina uno stivale che calpesta un volto umano, per sempre”.

‘The Harvest Season’ di Ibrahim Mahama alla Fondation Cartier

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Fondation Cartier


In mostra fino al 28 febbraio 2027.

In The Harvest Season di Ibrahim Mahama, i resti del passato industriale si trasformano nella materia prima di domani. Alla Fondation Cartier, l’artista ghanese espone nuove opere e alcune delle sue installazioni più celebri, accanto a quelle di nove collaboratori di lunga data. Analizzando come gli oggetti, l’architettura e le infrastrutture raccontino le storie di chi li ha creati, la sua pratica diventa un vero e proprio esercizio di reinvenzione. Un’opera di rilievo è “Things Fall Apart”, un’inedita ricostruzione della fabbrica di bottiglie di vetro di Mahama nella sua città natale, Tamale.

‘Towards a Sea’ di Yu Nishimura a Lafayette Anticipations

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David Zwirner


In mostra fino al 3 gennaio 2027.

La prima mostra personale a Parigi di Yu Nishimura, Towards a Sea, è anche la sua più grande mai realizzata. L’artista giapponese, la cui capacità di appagare dolcemente lo sguardo ha alimentato un’ascesa folgorante, porta a Lafayette Anticipations circa 50 opere, che spaziano dai disegni ai dipinti di grandi dimensioni. Ispirandosi alla sua infanzia a Kanagawa, per questa presentazione Nishimura si rivolge alle qualità eteree del mare. Ricco di atmosfera e di paesaggi, infonde nel suo lavoro un tipo di bellezza quanto basta per sedurre, svelando il mistero anche nei momenti più minuscoli, in una vera lezione di visione.

‘Rafael Pavarotti: Photographer’ al Musée des Arts Décoratifs

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Rafael Pavarotti


In mostra fino al 2 maggio 2027.

Rafael Pavarotti è un artista che sta rivoluzionando le regole della fotografia di moda, sfidando i concetti di rappresentazione e appartenenza nel suo settore e nella cultura dell’immagine in generale. In questa nuova retrospettiva, il fotografo riunisce 200 opere (dalle copertine delle riviste alle campagne pubblicitarie) accostate a pezzi della collezione del Musée des Arts Décoratifs. Brillanti e fortemente stilizzate, ognuna delle sue immagini rimanda ai colori della sua infanzia in Brasile, nella regione amazzonica. L’ambiente naturale, le radici e le figure matriarcali sono per lui fonti centrali di ispirazione, alchemizzate in scatti potenti e dalle tinte vivaci che evocano una presenza quasi scultorea.

‘Land and Sky’ di Sylvia Ken da Cassandra Bird

Art Basel Paris 2026 mostre da non perdere proteste opere d'arte

Cassandra Bird


In mostra fino al 17 gennaio 2027.

L’artista delle Prime Nazioni australiane Sylvia Ken guarda alle stelle per raccontare una storia radicata nella terra. I suoi dipinti meticolosamente punteggiati, che rievocano paesaggi terreni e famiglie celesti, portano con sé il peso di intere generazioni. Rappresentano i luoghi sacri dell’Australia Meridionale in forme che trascendono le convenzionali raffigurazioni del paesaggio, fondendo memoria ancestrale, Paese e cosmo in composizioni che, prima ancora di essere ricche di splendore, sono innegabilmente vive.

OFFSCREEN Paris a La Chapelle Saint-Louis de la Salpêtrière

Art Basel Paris 2026 mostre da non perdere proteste opere d'arte

Valentina Furian. Photo: @saralucasagutoli


In mostra fino al 25 ottobre 2026.

Nonostante il programma del Grand Palais sia stato interrotto, gran parte della scena satellite della città continua a muoversi. Essendo una delle fiere più originali, OFFSCREEN è il luogo dove trovare alcune delle installazioni basate su immagini, delle fotografie, dei film e delle esperienze più sperimentali della settimana, il tutto all’interno di una cappella del XVII secolo. Con un gusto per l’avanguardia, l’edizione di quest’anno presenta i lavori di 29 artisti, tra cui un’installazione di Mahama e alcune opere di Ana Mendieta, presente come ospite d’onore.

Mostra collettiva ‘Estampes choisies’ alla Galerie Lelong

Art Basel Paris 2026 mostre da non perdere proteste opere d'arte

Nalini Malani / Galerie Lelong


In mostra fino al 14 novembre 2026.

Il corpo umano e il modo in cui diamo un senso al mondo che ci circonda fungono da collante in una mostra collettiva alla Galerie Lelong. Con il suo trio internazionale (Mamma Andersson, Nalini Malani e Alison Saar), la selezione di stampe mette in luce tre approcci tecnici e stilistici ben distinti alla costruzione di mondi.

Abbiamo messo gli occhi in particolare sulle opere di Malani, l’artista pioniera residente a Mumbai, il cui lavoro attinge alla sua esperienza di bambina rifugiata durante la spartizione dell’India. Attraverso la mitologia e la storia, l’artista mette in discussione il modo in cui comprendiamo il passato e le sue ripercussioni sul presente.

Gli orari di gallerie e musei sono soggetti a variazioni.

Erin Ikeuchi Editor, Hypeart

Erin Ikeuchi is a New York-based writer focused on the intersection of contemporary art and culture. Her work spotlights stories, people and moments powering art’s new league, from icons to underground legends. Her formal background in anthropology informs a curious, cross-cultural eye for art where it’s least expected. Since joining Hypebeast in 2024, where she spearheads art-related content, she’s contributed hundreds of articles, including industry news, features and interviews, alongside serving as lead curator for ‘Under the Same Sky,’ Hypeart’s 2026 exhibition with Bonhams.

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