La collezione Louis Vuitton Uomo FW26 di Pharrell reinventa l’architettura dell’uniforme abitata
Tra rifugio e stile, Pharrell presenta una collezione di capi di lusso funzionale in toni terrosi all’interno di una casa prefabbricata dalle pareti di vetro, completamente arredata.
Riassunto
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Pharrell Williams e lo studio di design giapponese NOT A HOTEL hanno realizzato una casa prefabbricata con pareti di vetro e una collezione di arredi su misura, battezzata HOMEWORK, pensata come scenografia immersiva per la sfilata Louis Vuitton Uomo Autunno/Inverno 2026.
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La collezione ha ridefinito il concetto di lusso funzionale attraverso una palette di beige terrosi, verdi e kaki, puntando su un tailoring informale fatto di blazer in pelle e doppiopetto, affiancati da opulenti bomber in pelle di coccodrillo.
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L’evento è stato anche una potente piattaforma di lancio musicale, con brani inediti prodotti in house da Pharrell, tra cui anteprime mondiali di A$AP Rocky e John Legend e una collaborazione d’esordio con Jackson Wang e Pusha T.
Mentre il gotha della moda internazionale converge su Parigi, Pharrell Williams orchestra una vera masterclass di suspense atmosferica per il suo debutto Louis Vuitton Uomo Autunno/Inverno 2026. Abbandonando lo show ad alto tasso adrenalinico delle stagioni precedenti, il Direttore Creativo imposta un tono sorprendentemente intimo con un invito composto da un paio di ciabatte in pelle color cuoio: un cenno tattile al focus della collezione sul comfort domestico, raffinato. Questa sensazione di “serenità industriale” è stata ulteriormente amplificata sul suo @skateboard account Instagram, dove Williams ha condiviso una serie di teaser curatissimi per la sfilata della Paris Fashion Week. Le anteprime hanno offerto uno sguardo inedito agli interni delle nuove Speedy e a silhouette robuste ispirate al workwear, mettendo in primo piano l’artigianalità più che i loghi. Concentrandosi sui dettagli “invisibili” e sull’anima “silenziosa” della Maison, Pharrell lascia intendere uno spostamento verso un’eleganza più sfumata e utilitaristica.
Ora tutti gli sguardi sono puntati sulla passerella per capire come questo preludio sottovoce si tradurrà nel prossimo capitolo dell’eredità LV. La reale portata della sua visione si è rivelata all’interno di una residenza prefabbricata dalle pareti di vetro, battezzata DROPHAUS, creata in collaborazione con il visionario studio di design NOT A HOTEL. Celebre per le sue esclusive proprietà di villeggiatura in Giappone, NOT A HOTEL ha aiutato Williams a dare forma a una visione dell’abitare del futuro fondata su “funzione, savoir-faire e bisogni umani”. Immersa in un rigoglioso giardino alla Fondation Louis Vuitton, la casa ospitava “HOMEWORK”, una collezione di arredi su misura definita da un “dieci per cento di imperfezione”: forme sottilmente irregolari che ribadiscono l’idea di uno spazio umano, vissuto. «L’approccio architettonico di Pharrell è plasmato da una mentalità progettuale da outsider, che parte dai primi principi più che dalla convenzione», ha sottolineato la Maison. Pharrell ha concepito l’ambiente con una selezione di pezzi di design firmati, tra gli altri, Paulin Paulin e diffusori Devon Ojas. All’interno di questo scenario, Pharrell ha presentato una collezione che reimmagina l’uniforme dell’uomo contemporaneo. Pur restando forte il trend del “suit and tie”, la sua interpretazione è decisamente informale e pensata per l’uso quotidiano. La passerella è stata segnata da doppiopetto e blazer in pelle in una sofisticata gamma di toni naturali: beige, verdi intensi e kaki. Abbandonando il denim pesante, l’attenzione si è spostata su pantaloni tagliati al millimetro e capispalla statement, compresi opulenti bomber in pelle di coccodrillo. Un guardaroba in cui la competenza tecnica incontra l’alta sartoria, a dimostrazione che il vero lusso si misura sulla funzionalità.
Questo world-building multisensoriale era ancorato a una colonna sonora dirompente di brani inediti, prodotti in house negli headquarters LV. In sfilata sono state presentate in anteprima mondiale tracce di A$AP Rocky, John Legend e Quavo, insieme alla prima collaborazione tra Pharrell e Jackson Wang, intitolata “Sex God” (feat. Pusha T). In passerella, Pusha T e BamBam sono passati dal ruolo di musicisti a quello di modelli, mentre Jackson Wang, Callum Turner e Joe Keery tenevano banco in prima fila. In questo nuovo blueprint, la casa non è solo un fondale: è un laboratorio vivente in cui design senza tempo e suono inedito definiscono il futuro della moda.

















