Meta si assicura 6,6 GW di energia nucleare per l’AI
Meta sigla accordi a lungo termine con Vistra, TerraPower e Oklo per garantire energia nucleare al supercluster AI Prometheus e ai futuri data center.
In sintesi
- Meta sta mettendo in campo una delle scommesse sull’energia più audaci del tech, assicurandosi fino a 6,6 gigawatt di energia nucleare per alimentare il suo supercluster di AI Prometheus e la futura espansione dei data center
- L’azienda sta diversificando le sue puntate tra il potenziamento dei reattori storici di Vistra in Ohio e Pennsylvania e il finanziamento dei progetti di nuova generazione di TerraPower e Oklo, che promettono reattori modulari compatti, prodotti in fabbrica, verso la fine del decennio
- Si tratta di una mossa tanto geopolitica quanto infrastrutturale, che posiziona Meta come acquirente corporate di riferimento nella rinascita del nucleare negli Stati Uniti e alza l’asticella su come gli hyperscaler si garantiscono energia pulita e ininterrotta per l’AI
L’offensiva nucleare di Meta è il segnale più chiaro finora che l’AI oggi è una storia di energia tanto quanto di potenza di calcolo. Il gigante dei social lega la sua prossima ondata di capacità AI a infrastrutture fisiche, usando accordi nucleari di lungo periodo per uscire dalle liste d’attesa della rete elettrica e blindare energia stabile e carbon-free per il suo supercluster Prometheus a New Albany, Ohio. Invece di limitarsi a rincorrere i crediti di compensazione, Meta finanzia la generazione reale, ribadendo di coprire integralmente il costo della domanda dei suoi data center, così che il conto non finisca in bolletta agli utenti finali.
Con gli accordi con Vistra, Meta di fatto salva e aggiorna i reattori classici statunitensi, sostenendo impegni d’acquisto di energia ventennali che mantengono Perry, Davis-Besse e Beaver Valley in esercizio, finanziando al contempo 433 megawatt di potenziamenti che immettono nuova capacità in una rete PJM già sotto pressione. Sul fronte TerraPower e Oklo, assume invece un ruolo in pieno stile venture: paga in anticipo per l’energia e per gli approvvigionamenti iniziali, per portare i reattori veloci Natrium e Aurora fuori dalle slide e dentro il terreno. Insieme, questi tre accordi consacrano il nucleare come nuovo status symbol dell’AI hyperscale e indicano che il vero atto di forza nella prossima fase della corsa all’AI sarà controllare i megawatt puliti, 24/7, che alimentano i modelli.



















