Louis Vuitton collabora con il top bar asiatico Bar Leone by Lorenzo Antinori per un’esclusiva cocktail experience
Un brindisi alla maestria artigianale: il pluripremiato bartender Lorenzo Antinori si racconta a Hypebeast in un’esclusiva intervista sul nuovo progetto F&B firmato Louis Vuitton x Bar Leone.
In una straordinaria fusione tra anima romana e lusso francese, Louis Vuitton celebra la boutique di Lee Gardens, recentemente ampliata, con un’esclusiva cocktail experience firmata da Lorenzo Antinori, fondatore del bar numero uno al mondo e primo in Asia, Bar Leone. Questa collaborazione diventa un ponte tra la filosofia “Cocktail Popolare” di Antinori — che esalta l’arte della miscelazione per tutti — e l’heritage d’eccellenza della Maison.
Il cuore dell’esperienza è un tributo al leggendario Yum Sing Bar del Lee Gardens Hotel. Antinori ha distillato con maestria la nostalgia della Hong Kong degli anni ’70 in un moderno racconto in forma liquida. «Volevamo catturare quello spirito “Yum Sing” – la gioia del brindisi collettivo – ed elevarlo con la raffinatezza materica che definisce Louis Vuitton», racconta Antinori. Il menu curato propone un signature cocktail creato ad hoc per rispecchiare l’eleganza architettonica della nuova boutique, grazie a tecniche precisissime e ingredienti ispirati al viaggio che evocano l’“Art of Travel” della Maison.
Fedele alla maestria artigianale delle lavorazioni in pelle di LV, la presentazione in questo pop-up è curata in modo quasi maniacale. Dalla purezza del ghiaccio alla scelta dei calici, ogni dettaglio riflette l’ambiente del retail high-fashion. Anche le proposte analcoliche sono trattate con il rigore da “World’s Best”, così che i mocktail abbiano la stessa complessità e lo stesso effetto wow dei drink alcolici. Passando dall’intimità di Bridges Street al palcoscenico grandioso di Lee Gardens, Antinori dimostra che, che si tratti di un baule cucito a mano o di un drink mescolato alla perfezione, il vero lusso risiede nell’arte del fare.
Hypebeast: Lo Yum Sing Bar del Lee Gardens Hotel è stato una pietra miliare nella storia sociale di Hong Kong. Come hai affrontato la sfida di tradurre quella precisa nostalgia anni ’70 e lo spirito “Yum Sing” (il brindisi) della cultura cantonese in un menu di cocktail contemporaneo, capace di parlare oggi al pubblico di Louis Vuitton?
Lorenzo Antinori: Bar Leone, proprio come lo Yum Sing Bar, vive di storytelling. Così come l’ispirazione di Bar Leone affonda negli anni ’70 e ’80, abbiamo fatto leva sull’estetica dello spazio Louis Vuitton per rendere omaggio al bar stesso, creando un tributo accogliente e giocoso alla Hong Kong di quell’epoca.
Louis Vuitton è definita dall’“Art of Travel” e da un’idea di movimento costante. Nel creare questa selezione curata, hai cercato ingredienti o tecniche specifiche ispirate al viaggio, capaci di fare da ponte tra una filosofia italiana di “Cocktail Popolare” e il lusso francese della Maison?
Viaggiare è una parte fondamentale della mia vita. È una parte fondamentale del mio lavoro: ho aperto un bar qui a Hong Kong e presto ne aprirò uno a Shanghai. Sono nato in Italia, ma ho vissuto in Australia, ho vissuto in Corea, ho vissuto nel Regno Unito, poi mi sono trasferito a Hong Kong. Penso che tutte queste esperienze mi abbiano aiutato a diventare la persona che sono, ma soprattutto hanno nutrito la mia creatività e la mia immaginazione. Credo che questa sia la bellezza del viaggio: essere esposti ad altre culture, a nuovi sapori, a grandi storie. È il motivo per cui lavoro in questo settore. Mi ha permesso di scoprire il mondo.
Qual è stato il processo creativo alla base di questi drink per il pop-up?
I cocktail si ispirano al menu originale dello Yum Sing Bar. Ne abbiamo selezionati alcuni e li abbiamo intrecciati con alcuni dei grandi classici di Bar Leone. Per esempio, questo Yum Sing Cafe è la nostra interpretazione dell’Irish Coffee, che compariva già nel menu originale, ma a cui volevamo dare una firma tutta nostra. Usiamo una base di cold brew al cognac, come omaggio a Louis Vuitton e al suo heritage. C’è poi una crema salata e il cardamomo… un cocktail in stile coffee, ricchissimo e complesso.
Se dovessi scegliere un pezzo dalla collezione Louis Vuitton che incarni lo spirito del drink che hai creato oggi, quale sarebbe e perché?
La splendida Speedy P9 unisce il passato al futuro e il passato al presente. È esattamente ciò che facciamo qui da Bar Leone. Guardiamo al passato, ma allo stesso tempo cerchiamo di proiettarci nel futuro, e questo è il pezzo che ho voluto abbinare al nostro Yum Sing Cafe: perché un Irish Coffee classico, bello ed elegante può ancora essere reinterpretato in chiave diversa, contemporanea, aggiungendo tocchi assolutamente unici. Detto questo, vi aspetto tutti qui allo Yum Sing pop-up fino al 15 marzo.

















