DRIFT illumina Manar Abu Dhabi con nuove installazioni all’aperto
Con un falco spettacolare composto da 2.000 droni.
Sintesi
- Il duo artistico e studio DRIFT ha debuttato con tre installazioni immersive su larga scala nell’ambito del festival di luce Manar Abu Dhabi
- In mostra fino al 4 gennaio, “Whispers”, “Unfold” e “Wind of Change” fondono dati, arte e natura per valorizzare il paesaggio selvaggio di Jubail Island
Lo studio DRIFT, con sede ad Amsterdam, ha svelato nuove opere su larga scala all’interno di Manar Abu Dhabi, il festival annuale di light art dell’emirato, in corso fino al 4 gennaio 2026. Giunto alla sua seconda edizione, l’evento presenta una costellazione di sculture luminose e installazioni immersive inserite tra mangrovie, canali di marea e cielo aperto, che rivelano i ritmi naturali di Jubail Island attraverso esperienze di movimento e di scala.
Tra le novità c’è “Whispers”, un campo di luce vivente composto da 500 elementi luminosi disseminati nella fitta erba Guinea. L’opera invita il pubblico a perdersi tra i fili d’erba alti e ad abbandonarsi alle forze della natura, più grandi di sé. Un’altra installazione, “Unfold”, richiama lo spettatore al cuore del sistema, trasformando i battiti cardiaci in tempo reale in audio generativo e fioriture luminose.
Sospesa sopra l’isola, “Wind of Change” utilizza 2.000 droni per mappare traiettorie del vento e correnti oceaniche in una danza aerea di luce. La coreografia culmina in un falco, elemento centrale dello stemma di Abu Dhabi, prima di dissolversi in un vortice luminoso in cui “semi” brillanti si disperdono nel cielo, a testimonianza dei cicli di movimento, trasformazione e rinascita che definiscono l’isola stessa.
Per ulteriori informazioni sul festival, è possibile consultare ilsito web di Manar Abu Dhabi.

















