Vivere nel legno: la casa di Benni Allan (EBBA) dove la materia è protagonista
Dentro la casa personale dell’architetto, tra interni in legno e dettagli su misura.
In breve
- La nuova casa di Benni Allan, direttore di EBBA, è al tempo stesso dimora e casa-galleria abitata
- Gli interni presentano abete di Douglas, parquet in mogano di recupero e volumi contenitivi a scomparsa per la cucina open space
- Arredi su misura e un diffusore in abete di Douglas nato da una collaborazione mettono in luce la passione di Allan per la sperimentazione
La casa appena completata dello studio di architettura e design con sede a Londra, EBBA e del suo direttore, Benni Allan, è al tempo stesso residenza privata e palcoscenico sperimentale per il design. Pensato come un “live-come-showspace”, l’appartamento incarna la filosofia di Allan di vivere circondato da oggetti che si trasformano nel tempo. I pezzi raccolti da collaboratori e amici sono esposti come in una galleria, invitando a esplorare continuamente il dialogo tra il progetto e la vita quotidiana.
Dal punto di vista spaziale, l’appartamento si sviluppa intorno a un’ampia zona giorno con cucina a vista, dove gli elementi più funzionali sono celati dietro grandi armadiature. Questo mobile centrale non solo offre generosi spazi contenitivi, ma addolcisce anche gli angoli marcati dell’edificio originario, preservando un’atmosfera di quiete grazie a superfici in intonaco grezzo e finiture lignee calde. La camera principale è collegata alla cucina da una porta scorrevole a tutta altezza, che lascia filtrare luce di riflesso negli ambienti. Uno studio affacciato sul corridoio funziona anche come laboratorio, spesso colmo di materiali di scarto in attesa di essere trasformati in nuove sperimentazioni.
Una cifra distintiva degli interni è il largo impiego dell’abete di Douglas, utilizzato per rivestire pareti, pavimenti e arredi fissi su misura. Questa scelta racconta l’interesse di Allan nel mettere alla prova materiali accessibili in termini di costo, verificandone resistenza e durata nel tempo. A completare il legno intervengono elementi di recupero, come il parquet in mogano salvato da un precedente progetto di EBBA, che stratificano il racconto e la componente di sostenibilità del progetto. Il dialogo tra materiali nuovi e trovati enfatizza la natura sperimentale dell’appartamento, che si pone al contempo come casa e come laboratorio di idee architettoniche.
Gli interni raccontano anche la passione di Allan per l’arredo e la musica, con pezzi disegnati su misura integrati nell’architettura domestica. Un coffee table a elementi sovrapposti funge da fulcro dello spazio ed è parte di una nuova collezione in sviluppo in EBBA, mentre un diffusore audio in abete di Douglas, realizzato in collaborazione con Friendly Pressure e Our Department, aggiunge una nota di carattere. Questi oggetti rafforzano la doppia vocazione dell’appartamento come luogo di vita e piattaforma creativa, sintetizzando l’impegno di EBBA per un design inventivo, matericamente ricco, capace di coniugare funzionalità ed espressione artistica.

















