Volkswagen Group valuta la vendita di Ducati

Volkswagen Ducati motorcycles under review for potential sale during restructuring
KENZO TRIBOUILLARD/AFP via Getty Images

Sommario

Volkswagen Group sta valutando la cessione di Ducati nell’ambito di un vasto piano di ristrutturazione che punta a dismettere gli asset non strategici.

Lo storico marchio di moto ha registrato lo scorso anno un calo del 42,8 per cento dell’utile operativo, complice l’effetto dei dazi internazionali e delle fluttuazioni dei cambi.

Liberarsi della divisione a due ruote potrebbe fruttare fino a 1,45 miliardi di dollari USA e consentire al gruppo di concentrare il portafoglio aziendale esclusivamente sull’automotive.

Volkswagen Group sta ufficialmente passando al setaccio il proprio portafoglio e Ducati potrebbe finire sul ceppo. La valutazione del marchio italiano di motociclette rientra in una profonda riorganizzazione aziendale pensata per riportare il conglomerato a concentrarsi esclusivamente sul suo business principale: l’automobile. La mossa arriva mentre Volkswagen avvia un ampio piano di ristrutturazione. La scorsa settimana il gruppo ha annunciato una strategia aziendale complessiva che prevede la cessione o il riallineamento di circa un terzo delle attività non strategiche. Il management chiede a ogni società interessata di offrire un contributo strategico e finanziario chiaro al business principale. La cessione di un’attività interamente dedicata alle due ruote come Ducati si inserisce pienamente in questo cambio di rotta, volto a snellire l’azienda e a puntare con decisione sull’auto.

L’amministratore delegato di Audi, Gernot Döllner, ha confermato che Ducati sarà discussa direttamente nell’ambito di questo processo di valutazione in corso, pur sottolineando che non è stata ancora presa alcuna decisione. Per Volkswagen, separarsi dalla storica casa motociclistica fondata nel 1926 segnerebbe la fine di un’era. Il marchio è stato acquisito il 19 luglio 2012, diventando l’undicesimo a entrare nel portafoglio del gruppo. Secondo le stime di Bloomberg, se la cessione dovesse andare avanti Ducati potrebbe valere circa 1,25 miliardi di euro, ovvero 1,45 miliardi di dollari.

La possibile vendita arriva in una fase finanziaria turbolenta per la casa motociclistica, alle prese con forti pressioni sulla redditività. Lo scorso anno Ducati ha registrato un utile operativo di 52 milioni di euro, pari a 60,39 milioni di dollari, con un netto calo del 42,8%. I vertici hanno attribuito questa flessione dell’utile operativo direttamente a tassi di cambio sfavorevoli e ai dazi imposti dall’amministrazione Trump.

Alle difficoltà economiche esterne si è aggiunto un calo generalizzato delle vendite. Lo scorso anno il marchio ha consegnato 50.895 motociclette nel mondo, segnando una flessione complessiva del 7%. Nonostante il rallentamento, la gamma ha continuato a registrare volumi nelle sue proposte principali. La Multistrada ha mantenuto la posizione di modello più venduto, con 13.873 unità. I consumatori hanno acquistato 10.606 Panigale, mentre le gamme Scrambler hanno totalizzato altre 5.814 unità vendute.

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