VHILS porta alla luce ciò che si cela sotto la superficie in «Latent»

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VHILS
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Sommario

“Latent” segna la prima mostra personale di VHILS a Mallorca e l’inizio della sua collaborazione con Baró.

La mostra riunisce porte scolpite, cartelloni strappati, lavori in ceramica su piastrella e detriti architettonici, proseguendo la sua ricerca su memoria, materia e trasformazione urbana.

Prendendo il titolo da un fenomeno luminoso all’interno della Cattedrale di Palma, l’esposizione ruota attorno al processo di VHILS di rimozione degli strati superficiali per rivelare ciò che era già nascosto sotto.

Da oltre vent’anni Alexandre Farto, meglio noto come VHILS, fonda la propria ricerca sulla sottrazione. Anziché aggiungere immagini alle superfici che lo circondano, l’artista portoghese le incide, perfora, strappa e frantuma, facendo affiorare ritratti dagli strati di materia e di storia già custoditi al loro interno.

Questo processo è al centro di «Latent», la prima mostra personale di VHILS a Maiorca e l’inizio della sua collaborazione con Baró. Inaugurata durante l’edizione 2026 della Nit de l’Art, la mostra riunisce diversi cicli di lavori in corso nei due spazi principali della galleria.

La mostra prende il nome da un fenomeno ottico che si verifica nella cattedrale di Palma, conosciuta localmente come La Seu. Due volte all’anno, la luce del sole attraversa l’immenso rosone della cattedrale e ne proietta la forma sulla parete opposta, creando per qualche istante quello che sembra un secondo rosone. Nello spazio non viene introdotto nulla di nuovo: è invece l’architettura a rivelare per un breve momento un’immagine che già racchiudeva in sé.

Il fenomeno rispecchia da vicino l’approccio di VHILS alla creazione delle sue opere. Partendo da una superficie esistente, l’artista ne rimuove gli strati o li attraversa fino a far emergere un’altra immagine. In «Latent», porte abbandonate vengono intagliate fino a trasformarsi in volti; cartelloni pubblicitari vengono tagliati e scomposti finché le loro superfici non ricordano siti archeologici; piastrelle di ceramica diventano la base per dei ritratti. Altrove, frammenti recuperati da edifici demoliti si trasformano in opere scultoree che conservano le tracce degli ambienti cui appartenevano.

Nel loro insieme, le opere proseguono la lunga indagine di VHILS sul rapporto tra le città e chi le abita. Materiali solitamente considerati usa e getta diventano testimonianze di sviluppo, sradicamento e memoria collettiva; l’artista guarda all’architettura non tanto come a uno sfondo, quanto come a qualcosa capace di assorbire l’esperienza umana.

Al centro di «Latent» c’è una domanda che accompagna VHILS da sempre nella sua ricerca: che cosa può custodire una superficie, oltre a ciò che vediamo a prima vista? «Latent» inaugura da Baró Mallorca il 19 settembre 2026 e resterà visitabile fino a marzo 2027.

Baró Mallorca
Carrer de Can Sanç
13, Centro, 07001 Palma
Isole Baleari, Spagna

Keith Estiler Managing Editor, Hypeart

Keith Estiler is a New York-born curator, writer, and the Managing Editor of Hypeart, the contemporary art arm of Hypebeast. Based in NYC, Keith heads up editorial strategy at the intersection of contemporary art and culture, capturing the icons and outliers of both the local and international scenes. He has curated exhibitions worldwide, dedicated to championing the emerging voices and subcultures currently redefining contemporary visual culture.

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