In sintesi
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La designer di Pechino Syn Zhuang ha vinto la prima edizione del programma Jordan Design Studio reinterpretando la Air Jordan 1.
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Il suo design versatile, pensato per le donne, presenta un collarino in suede trasformabile e una punta più morbida, per il massimo comfort di tutti i giorni.
A luglio, Jordan Brand ha lanciato la prima edizione del programma Jordan Design Studio, invitando creativi delle principali città del mondo a reinterpretare la silhouette della Air Jordan 1. Annunciata vincitrice tra una rosa di creativi internazionali, Syn Zhuang, di Pechino, ha riportato il design alla sua essenza rendendo al tempo stesso la silhouette più versatile che mai.
Il programma ha accompagnato con il supporto di mentori creativi di Seul, Tokyo, Città del Messico, New York, Los Angeles, Chicago, Pechino e Shanghai, dando vita a concept originali ispirati ai temi dell’identità, della comunità, dell’eredità, dell’ambizione e della cultura locale. Il 31 agosto, durante l’evento “The One” di Jordan a Shanghai, il design di Zhuang, realizzato con i mentori Yue Wu e Ji Ming, è stato scelto fra otto finalisti.
Sul suo profilo Instagram personale, Zhuang ha condiviso ulteriori dettagli sul progetto: «Un classico non deve per forza avere un’unica forma fissa. Può esistere in modi diversi, per raggiungere persone diverse. Volevo che questa scarpa trasmettesse un po’ di leggerezza: non pigrizia, non arrendersi, solo la sensazione che vada bene rilassarsi ed essere se stessi».
L’elemento più evidente è la tomaia della AJ1 di Zhuang, ripensata con un collarino in suede trasformabile che nasconde la punta e il sistema di allacciatura. Indossato sollevato, il collarino rivela uno swoosh al contrario, che richiama lo swoosh traforato sul pannello laterale. Ripiegandolo, invece, lo swoosh della tomaia torna a orientarsi nel verso giusto. Nel post, Zhuang racconta altri dettagli: «Ho mantenuto il tallone, quella curva discreta in cui si incontrano due tessuti, che conserva un accenno di eleganza, quasi come un tacco. Ho coperto completamente la punta e l’ho resa più rotonda, più morbida, meno affilata». Mantenendo la suola e il pannello del tallone fedeli al design originale, la silhouette conserva il suo carattere classico, o, nelle parole di Zhuang, l’“anima” della scarpa.
Zhuang ha voluto che il design rispondesse alle esigenze di chi lo indossa, donne come lei: «A molte ragazze piacciono la cultura del basket e la silhouette della AJ1, ma l’originale è nata sul campo ed è stata progettata pensando a un pubblico maschile», ha spiegato. «Nel contesto streetwear di oggi, per molte ragazze è più un capo da tutti i giorni, da indossare al lavoro o a un appuntamento; eppure resta rigida, pesante e con la punta affilata. Così ho iniziato a pensare che, se una scarpa è davvero un classico, dovrebbe poter accompagnare più persone in più momenti della quotidianità. Da qui è nata l’idea: prendere la AJ1 originale e rifarla perché fosse adatta anche alle ragazze».
Scoprite nella gallery qui sopra il design vincitore di Zhuang per la prima edizione del programma Jordan Design Studio.