Tesla riapre le prenotazioni della Roadster: 50.000 dollari prima della presentazione del 1° ottobre

Tesla Roadster next-generation electric hypercar teased with Cyber-inspired redesign and hover demo hardware
Dominika Zarzycka/NurPhoto via Getty Images
Tesla Roadster next-generation electric hypercar teased with Cyber-inspired redesign and hover demo hardware
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Sommario

Tesla ha riaperto gli ordini per la sua Roadster di nuova generazione, chiedendo un maxi deposito di 50.000 dollari USA settimane prima della presentazione ufficiale del veicolo.

L’evento del 1° ottobre in Texas dovrebbe mettere in scena un’auto stunt sospesa da terra e comandata a distanza, equipaggiata con propulsori a gas freddo SpaceX.

Questa nuova ondata di prenotazioni arriva nonostante la Roadster presentata nel 2017 abbia già accumulato almeno otto rinvii, senza che sia stato consegnato neppure un esemplare di serie.

La Tesla Roadster torna ufficialmente prenotabile, ma per assicurarsi un posto in lista serve una notevole dose di fiducia alla cieca. Nella settimana del 20 settembre, la casa automobilistica ha riaperto senza clamore le prenotazioni della sua hypercar elettrica di nuova generazione, chiedendo agli acquirenti di impegnare somme consistenti prima ancora di mostrare una versione definitiva destinata alla produzione. Per prenotare occorre versare un anticipo di 50.000 dollari: si parte con 5.000 dollari pagati con carta di credito, interamente rimborsabili, e si completa con un bonifico di 45.000 dollari entro 10 giorni. Il portale per le prenotazioni è stato attivato circa due settimane prima dell’attesissima presentazione del 1° ottobre, in programma nei pressi di Waco, in Texas, dove l’azienda dichiara che illustrerà finalmente prezzi ufficiali, specifiche tecniche e obiettivi di produzione.

Chiedendo un impegno immediato a cinque cifre per un’auto di cui non si è ancora vista nemmeno la silhouette, la casa automobilistica mette alla prova la fedeltà al proprio marchio, nonostante una storia di promesse frammentaria. È la seconda volta che l’azienda raccoglie depositi da 50.000 dollari per la Tesla Roadster: già nel novembre 2017 aveva proposto anche una versione Founders Series da 250.000 dollari, da pagare interamente in anticipo. Quella prima versione, annunciata nel 2017, era promessa per il 2020, ma ha poi accumulato almeno otto rinvii senza che, in quasi nove anni, un solo esemplare sia arrivato su strada. A rendere la situazione ancora più complessa per i primi prenotanti, in passato l’azienda ha reso difficile ottenere il rimborso di preordini annullati anche a titolari di prenotazioni noti, tra cui il content creator tech Marques Brownlee e il dirigente di OpenAI Sam Altman.

L’evento del 1° ottobre punta a cambiare la narrazione, sostituendo concetti ormai datati con un netto rinnovamento estetico. I teaser più recenti indicano che la nuova versione abbandonerà le curve del passato per un design deciso, fortemente improntato allo stile spigoloso Cyber e completato da una moderna barra luminosa a tutta larghezza. Con questa estetica aggiornata si tenta di superare le promesse ambiziose fatte nel 2017, quando l’auto veniva presentata con un prezzo di partenza di 200.000 dollari, un’autonomia di 620 miglia, una velocità massima oltre i 250 mph e uno scatto da 0 a 60 mph in meno di 1,9 secondi.

Per vendere questa visione radicalmente aggiornata, il CEO Elon Musk ha anticipato una spettacolare dimostrazione dal vivo della Tesla Roadster, basata su propulsori a gas freddo progettati da SpaceX che, a suo dire, permetteranno all’auto di sollevarsi da terra o addirittura volare. Tuttavia, si prevede che questa vettura dimostrativa dotata di propulsori sarà controllata interamente da remoto, non sarà omologata per la circolazione stradale e potrebbe avere, da sola, un prezzo nell’ordine delle centinaia di migliaia di dollari. Al summit All-In, Musk ha dichiarato esplicitamente che per l’evento in Texas è necessario un pubblico dal vivo, così che i presenti possano testimoniare personalmente che la dimostrazione, in barba alle leggi della fisica, non è generata dall’IA. Nonostante la spinta teatrale, il mercato nel suo complesso resta scettico su un lancio imminente. I contratti previsionali su Polymarket stimano attualmente una probabilità inferiore al 5% che il veicolo raggiunga i clienti entro la fine del 2026 e assegnano il 61% di probabilità a consegne effettive nel 2027.

 

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