Stephen Curry conferma: chiuderà la carriera NBA con i Golden State Warriors
La stella dei Warriors guadagnerà 62,6 milioni di dollari nella stagione 2026-27, diventando il giocatore NBA più pagato dell’anno.
Sommario
Stephen Curry conferma che non ha alcuna intenzione di lasciare i Golden State Warriors e si aspetta di chiudere l’intera carriera con la franchigia.
La guardia simbolo è eleggibile per un’estensione biennale al massimo salariale da 136,7 milioni di dollari mentre si prepara a entrare nella stagione dei 38 anni.
Il potenziale da titolo di Golden State dipende completamente dalla tenuta fisica di Curry, affiancato da un roster rinnovato che comprende Jimmy Butler e Kristaps Porziņģis.
Stephen Curry affronta l’ultima stagione del suo contratto senza alcuna intenzione di lasciare la Bay Area. Lo ha confermato a Dalton Johnson di NBC Sports Bay Area, spiegando che prevede di restare nella franchigia per il resto della carriera. La superstar ha ribadito ad ABC 7 News Bay Area il desiderio di trascorrere l’intera carriera da giocatore nell’unica squadra NBA di cui abbia mai indossato la maglia. Il suo futuro a lungo termine resta un tema centrale, mentre il front office si prepara alla fase conclusiva della sua storica avventura.
Il leggendario tiratore può attualmente firmare un prolungamento contrattuale massimo di due anni per un valore di 136,7 milioni di dollari. A causa della regola NBA per gli over 38, Curry non può avere un contratto che superi i tre anni. Anche senza un nuovo accordo, nella prossima stagione 2026-27 guadagnerà già 62,6 milioni di dollari. Una cifra che lo renderà il giocatore NBA più pagato su base annua in quella stagione. Le trattative arriveranno al momento giusto, ha sottolineato il veterano, e non distoglieranno la squadra dalla preparazione.
L’urgenza per i Golden State Warriors di sfruttare al massimo questa finestra aumenta, visto che Curry entra ufficialmente nella stagione dei suoi 38 anni. Il traguardo arriva dopo una frustrante annata 2025-26, in cui gli infortuni hanno limitato la superstar a 43 partite. Golden State è stata eliminata dopo il torneo play-in, senza poter contare su un roster pienamente sano. L’intesa in campo con una squadra rinnovata, che comprende Jimmy Butler, Draymond Green e Kristaps Porziņģis, determinerà il reale potenziale del team. Il successo dipende anche dalla presenza in campo del suo uomo chiave.
Blindare Curry per il resto della sua carriera è la priorità di una franchigia costruita attorno al suo palmarès. Tra i suoi risultati figurano quattro titoli NBA, due premi di MVP della lega, 11 selezioni All-NBA e 12 convocazioni all’All-Star Game. Il veterano figura inoltre nella NBA 75th Anniversary Team. Dedicando gli ultimi anni ai Golden State Warriors, farà sì che una carriera dal forte impatto culturale si concluda là dove è iniziata.



















